Grande accoglienza a Presenzano per il libro di Lauro

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Un pubblico attento e partecipe, presente nella sala delle conferenze della centrale idroelettrica Enel “Domenico Cimarosa” di Presenzano, ha seguito la manifestazione culturale, organizzata dall’amministrazione comunale, di presentazione del terzo romanzo de “La Trilogia Sorrentina” di Raffaele Lauro, dal titolo “Dance The Love – Una stella a Vico Equense”, dedicato alla grande danzatrice russa, Violetta Elvin, nata Prokhorova.

In apertura, ha portato i saluti di benvenuto, il direttore della centrale Enel, Ciro Posabella, che ha ospitato la manifestazione e ha voluto sottolineare i fruttuosi rapporti di collaborazione con l’amministrazione comunale di Presenzano. “L’amico professor Lauro – ha esordito il sindaco Andrea Maccarelli – ha voluto mantenere l’impegno di tornare tra noi, assunto l’anno scorso, al Palazzo Ducale, per presentare questa bellissima opera, che esalta la danza, la vita, l’amore e la libertà, attraverso le vicende straordinarie della protagonista, Violetta Elvin. In nessun altro luogo, solo a Sorrento, a Sant’Agata sui Due Golfi e a Presenzano, sono stati presentati, in successione, i tre pilastri narrativi della trilogia, un atto d’amore dall’autore verso la sua terra natale”.

Il sindaco, inoltre, ha lanciato a Lauro la proposta di coordinare una pubblicazione su Presenzano, dal titolo, “Presenzano nel passato, nel presente e nel futuro”, con l’aiuto dei relatori e del Forum dei Giovani di Presenzano, guidato da Vincenzo Intiglia. Il dibattito è stato moderato dal brillante giornalista, Antonio Migliozzi.

Di grande spessore culturale e psicologico la relazione della professoressa Luigia Forgione, la quale, dopo aver individuato le fonti di ispirazione di Lauro, presenti, anche se in forme spirituali diverse, la storia in ‘Sorrento The Romance’, la musica in ‘Caruso the Song – Lucio Dalla e Sorrento’ e la danza in ‘Dance The Love – Una stella a Vico Equense!”, ha magistralmente sintetizzato lo straordinario percorso artistico e umano di Violetta Elvin, elogiando la tecnica narrativa dell’autore, ispirata alla verosimiglianza storica di Alessandro Manzoni, come si riscontra nel dialogo tra la danzatrice Violetta Elvin e il soprano Maria Callas, cioè tra l’ottimismo e il fatalismo.

Il secondo relatore, il noto poeta-giornalista Giuseppe Bocchino, dal canto suo, ha voluto individuare, criticamente, l’equilibrio narrativo raggiunto da Lauro tra politica, storia, sentimento, erudizione ed emozionalità, nonché la forza poetica, presente in questo romanzo, più che nei due precedenti della trilogia, in quanto, in esso, la poesia permea l’infanzia, la giovinezza, la maturità e la lunga vita della protagonista, oggi novantatreenne. La poesia del corpo in movimento, la poesia della vita che si rinnova, la poesia dell’amore, la poesia della libertà e la poesia della natura, che appare trionfante dalla prima all’ultima pagina dell’opera.

“Accolgo, con entusiasmo – ha concluso Lauro – la proposta del sindaco, che mi consentirà di mantenere vivo il legame affettivo con Presenzano e i presenzanesi. Questa città e i suoi abitanti hanno portato fortuna alla mia trilogia e di questo sono particolarmente grato al sindaco e alla Giunta municipale. Amministrare un Comune, piccolo o grande, con tutti i problemi quotidiani, non appare facile. Rispondere, con serietà e impegno, ai bisogni della comunità, senza tralasciare l’attenzione alla cultura e alla crescita spirituale, specie delle nuove generazioni, oggi distratte dalla semplificazione digitale e dall’omologazione, non appare un merito secondario di Andrea Maccarelli”.