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Gli abitanti di Faito: Ci sentiamo abbandonati

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VICO EQUENSE. Ieri, in occasione del XIV Cammino dell’Angelo, il santuario di San Michele Arcangelo sul monte Faito (nella foto in alto), ha ospitato un convegno dal titolo “Il nostro impegno per il futuro del Faito”. Confronto al quale hanno preso parte rappresentanti della Regione Campania, alcuni sindaci, i vertici di Eav e del Parco dei Monti Lattari, ma disertato dalla maggior parte dei residenti e degli operatori commerciali della zona che lamentano la poca attenzione delle istituzioni verso la montagna che sovrasta l’area stabiese e la costiera sorrentina.

Di seguito la lettera aperta al sindaco di Vico Equense, Andrea Buonocore, di Pino De Vivo, uno dei residenti più attivi, nella quale si lamentano le criticità irrisolte che affliggono il Faito:

Possibile mai che – per qualsiasi problema al Faito – la colpa è sempre di qualcun altro? Qualche esempio? Le strade interne al Villaggio di Monte Faito sono del Comune di Vico Equense e sono completamente dissestate e impraticabili da anni, ma il sindaco del Comune afferma che è colpa delle radici degli alberi e poiché questi sono di proprietà di Regione Campania e di Città Metropolitana di Napoli, per la nota proprietà transitiva, è quindi colpa di questi Enti. Morale? Il Comune non le ripara.

La pubblica illuminazione da quasi 10 mesi non illumina le strade. Ancora una volta la colpa non è del Comune di Vico Equense ma di Regione Campania e di Città Metropolitana di Napoli, sempre per la nota proprietà transitiva perché l’anno scorso alcuni rami hanno abbattuto qualche cavo elettrico e bisognerebbe ripararlo. Altra morale? Il Comune lascia al buio residenti e strutture turistiche.

Ma anche per il resto la colpa non è del Comune, anzi, sempre il sindaco afferma che la colpa è proprio di residenti e commercianti del Faito, perché non partecipano al convegno e non ascoltano le promesse che gli Enti preposti fanno per il rilancio di monte Faito.

Carissimo sindaco è brutto dare la colpa ad altri, soprattutto quando sono assenti e non possono replicare. Ancora più brutto è dire che residenti e commercianti non erano presenti quando invece alcuni almeno c’erano, ma, per evitare spiacevoli questioni nella casa di Dio, hanno preferito tacere.

Lei ha anche detto di essere aperto al “dialogo”, quindi tutte le richieste e Pec che arrivano al Comune e puntualmente ignorate per lei è dialogare? Ah già dimenticavo, non è colpa sua.

Restiamo in attesa della replica del sindaco Buonocore.