Giornata di relax a Puolo per i detenuti dell’Opg

SantEgeidio

SORRENTO. Una giornata davvero speciale per un gruppo di 14 persone internate dell’Ospedale psichiatrico giudiziario di Napoli, che grazie alla Comunità di Sant’Egidio, hanno trascorso alcune ore in luoghi simbolo della penisola, lontani dai problemi della vita quotidiana.

 

Secondo Stefano Martone, direttore dell’OPG, questo tipo di “distrazione” ha benefici eccezionali e crea le opportunità per rinsaldare il rapporto con gli operatori e creare un clima familiare, molto importante anche a livello terapeutico.


Gli ospiti della Comunità di Sant’Egidio e della Asl, accompagnati anche da uno staff di operatori e dal direttore sanitario, Michele Pennino, hanno trascorso la loro giornata in grande serenità, divertendosi sulla spiaggia, giocando a pallone e godendosi la libertà. Apprezzando visibilmente il pranzo proposto da Enzo Maresca del ristorante “Da Filippo” di Sorrento, quasi esclusivamente a base di pesce. Particolarmente apprezzati i “paccheri allo scorfano” e i filetti di cernia su foglie di limone e i filetti di tonno al pepe rosa. Grande festa alla fine e brindisi con la torta Sant’ Egidio.

Un clima allegro che però, al di là dell’uscita estemporanea, si dovrà presto dimenticare se si tiene conto, ricorda Antonio Mattone, che per l’aprile del 2014 dovranno essere chiusi gli OPG e, quindi, bisogna creare strutture Sanitarie alternative come case famiglia, o in determinati casi, percorsi personalizzati che possano prevedere il rientro in famiglia. Una situazione difficili da affrontare il prima possibile, per dare un futuro ai 120 detenuti dell’Ospedale psichiatrico giudiziario di Napoli.

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