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Fuma nei vagoni Eav, testata al capotreno

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Alcuni turisti in viaggio da Pompei a Napoli avvertono il capotreno che a bordo di quel convoglio c’è un uomo che non indossa la mascherina e sta addirittura fumando una sigaretta. Ma quando il dipendente dell’Eav si è avvicinato alla persona indicata nel tentativo di fargli assumere un comportamento civile, per tutta risposta si è beccato una testata in pieno volto, che lo ha mandato dritto all’ospedale.

È successo ieri su un treno della Circumvesuviana dove il responsabile del convoglio è stato aggredito da uno straniero, di origine africana e privo del permesso di soggiorno, che poi è stato portato in commissariato dai poliziotti. L’uomo, peraltro, era privo di documenti ed è stato identificato solo in serata e poi trattenuto in camera di sicurezza.

Il fatto è avvenuto intorno alle 13 all’altezza della stazione di Bellavista, a Portici, sul treno che da Poggiomarino va verso Napoli. Il convoglio non era affollato e lo straniero insieme ad altri suoi connazionali aveva occupato una parte dello scompartimento, aveva acceso una sigaretta e stava fumando. Altri viaggiatori lo hanno fatto notare al lavoratore dell’Eav, che si è avvicinato al gruppo.

Non ha avuto nemmeno il tempo di chiedere loro il biglietto, che p lo ha colpito con una violenta testata al volto: sono stati gli amici a fermare subito l’uomo, prima che potesse continuare l’aggressione. La corsa è stata fermata ed il treno è rimasto oltre 30 minuti alla stazione di Bellavista in attesa dell’arrivo delle forze dell’ordine, mentre il capotreno è stato portato con l’ambulanza al Loreto Mare, dove è stato sottoposto a una Tac che ha escluso lesioni interne. Gli resta una grossa contusione al volto e lo choc per l’accaduto.

L’aggressione è avvenuta sotto le telecamere installate nel treno, acquisite dai poliziotti, per meglio ricostruire la dinamica. In serata i sindacati hanno fatto sapere che per tutta la giornata di domani i treni partiranno con dieci minuti di ritardo, in segno di protesta e per chiedere più sicurezza. Solidarietà al lavoratore è arrivata anche dal comitato dei pendolari Circum.