Francesco Schettino si racconta in un libro

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META. “Il mio più grande errore non essere morto quella notte del naufragio”. Nel primo capitolo del suo libro le parole più toccanti di Francesco Schettino, il comandante della Costa Concordia affondata il 13 gennaio 2012 davanti all’isola del Giglio. L’anteprima nazionale del libro è in programma a Meta, il paese dove Schettino risiede e che ha visto gli abitanti schierarsi al suo fianco fin dal momento del naufragio. Qui mercoledì l’ex comandante illustrerà il libro dal titolo “Le verità sommerse” (Graus Editore), scritto con la giornalista Vittoriana Abate. La presentazione ufficiale, invece, avverrà nel circolo della stampa estera a Roma.

Il tanto atteso memoriale del comandante è composto da 608 pagine che ripercorrono la dinamica dell’incidente costato la vita a 32 persone, per il quale Schettino è stato condannato in primo grado dal Tribunale di Grosseto a 16 anni di carcere.

Il volume è frutto di un’inchiesta giornalistica condotta da Vittoriana Abate, esperta di cronaca nera e giudiziaria: un minuzioso racconto degli ultimi tre anni, dalla notte del 13 gennaio 2012 agli istanti che hanno preceduto la sentenza del febbraio scorso.

Sulla base delle carte processuali e di quanto emerso dalla scatola nera della Concordia, Abate punta a fare luce innanzitutto sugli aspetti tecnici: perché, ad esempio, gli ascensori non si posizionarono correttamente nella nave? Perché il generatore d’emergenza andò in tilt insieme al computer per la verifica dei compartimenti allagati? Che cosa c’è di vero sul cattivo funzionamento delle porte stagne? Interrogativi ai quali la giornalista tenta di dare una risposta con il contributo di Schettino.

“Le verità sommerse” sarà presentato in anteprima mercoledì 24 giugno, alle ore 21:30, presso il Lido Marinella, sito presso la spiaggia del Comune di Meta. Oltre al Comandante Francesco Schettino e la giornalista Vittoriana Abate, interverranno alla presentazione l’Ammiraglio Vito Minaudo, l’esperto norvegese di Ism Code Arne Sagen Martin, il docente di Diritto dell’Informazione Cataldo Calabretta. Coordinerà il giornalista Alessandro Iovino.