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Flora Beneduce lascia Forza Italia e passa con De Luca

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Flora Beneduce lascia Forza Italia, partito con il quale è stata eletta, cinque anni fa, nel Consiglio regionale della Campania ed alla vigilia delle nuove elezioni annuncia l’intenzione di sostenere il governatore uscente, Vincenzo De Luca. Decisione motivata con l’apprezzamento per l’operato del presidente della Giunta regionale nella gestione della emergenza Covid-19.

“Parlo da medico prima ancora che da esponente delle istituzioni regionali – spiega Beneduce -. A De Luca non ho mai fatto mancare critiche, di merito e mai demagogiche, in questi anni di opposizione. Ma non posso non riconoscere che ha lavorato incessantemente per proteggere la Campania dalla avanzata della pandemia”. L’ex azzurra ammette anche di aver apprezzato il Piano socio economico ideato dal governatore che è andato a “sopperire a carenze del Governo”.

Per quanto riguarda Forza Italia, Beneduce afferma che il partito è “esploso in Campania. Da mesi- segnalo, inascoltata, l’inopportunità di spostare l’asse del centrodestra verso posizioni populiste e sovraniste. Mentre sul piano nazionale riconosco che Berlusconi ha provato a resistere a questo andazzo, in Campania il centrodestra è letteralmente esploso”.

Beneduce parla di decisioni all’interno del suo ex partito assunte “senza il minimo confronto preventivo, con una gestione sempre più lontana dalle richieste dei territori, la mortificazione costante di qualsiasi iniziativa politica, sono tutti elementi che mi hanno indotto a lasciare Forza Italia. Non sono la prima e non sarò l’ultima. Nel disinteresse di chi ha ruoli di responsabilità stiamo assistendo a un vero smottamento”.

Infine la consigliera uscente, componente anche dell’Ufficio di presidenza del Consiglio regionale della Campania, spiega che convocherà una conferenza stampa per annunciare la ricandidatura, “per illustrare il mio programma e illustrare i motivi di una scelta certo non facile, ma che ritengo essere quella più giusta. Mi auguro che si possa ragionare dei temi cari alla nostra comunità, di questioni di merito e non di sterili pettegolezzi e chiacchiericci che non rientrano nel mio modo di intendere la politica e l’impegno istituzionale”.