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Fiorella Donati presenta a Sorrento il suo libro “Beauty Coach”

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SORRENTO. “Piacersi è molto importante. Quando ci si piace, si acquista una maggiore sicurezza, si diventa più attraenti anche per gli altri e aumenta la gioia di vivere”. Inizia così “Beauty Coach”, il libro edito da Sonzogno e firmato da Fiorella Donati, chirurgo plastico, estetico e ricostruttivo, che sarà presentato domani, sabato 21 gennaio, alle ore 17, presso il Palazzo Municipale di Sorrento.

L’evento, promosso dall’amministrazione comunale, sarà introdotto dai saluti di benvenuto del sindaco, Giuseppe Cuomo, e dell’assessore alla Cultura, Maria Teresa De Angelis. Interverranno con l’autrice, che risponderà anche alle domande del pubblico, Rosellina Russo, ex presidente della Provincia di Napoli, Marilicia Salvia, capo redattore de Il Mattino, il giornalista Antonino Siniscalchi e lo scrittore Raffaele Lauro.

“Le persone non chiedono di cambiare ma, nell’ambito della propria bellezza, di raggiungere il massimo – spiega Fiorella Donati -. In questo cammino ci può aiutare il chirurgo estetico, che è un coach, un allenatore a cui, come pazienti, chiediamo cosa possiamo fare per esaltare la nostra bellezza e mantenere più a lungo la giovinezza. Esaltare, non cambiare: chi chiede di cambiare, di “rifarsi”, segnala un disagio, una non accettazione di sé, che vanno compresi ma non assecondati”.

Le pagine del libro insegnano a valorizzare al meglio il nostro corpo: dalle occhiaie al décolleté, dalla cellulite ai glutei, prima di pensare a eventuali interventi, si può ricorrere a nuove tecniche non invasive e a prodotti naturali. Se però il problema è veramente importante, è il caso di chiedere aiuto alla chirurgia.

“Il chirurgo plastico, estetico e ricostruttivo deve possedere tre qualità fondamentali: essere un rigoroso scienziato, con una perfetta conoscenza dell’anatomia umana; essere un esteta, con un animo artistico e un’intima inclinazione alla bellezza, all’armonia e alla grazia; essere un fine psicologo per cogliere le motivazioni più nascoste del paziente ed indirizzarle verso un percorso di soddisfazione e di benessere – aggiunge l’autrice -. Il paziente, che si rivolge a me con fiducia, io non lo cambio, non lo trasformo, semplicemente metto in evidenza tutto quanto ha già di bello. Ecco perché questa meravigliosa professione, che corre il rischio di diventare volgare, sintetizza in sé il mio trasporto per l’arte e per la bellezza. Ed io mi sento una guida alla bellezza, intesa come corrispondenza tra l’interno e l’esterno, tra il dentro e il fuori, una risultanza armonica di cuore, di testa e di corpo”.