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Famiglia, conflitti e disagi. Un incontro a Vico Equense

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Un ciclo di nove appuntamenti per fare rete, confrontarsi, conoscere e avvicinarsi al mondo del sociale, del volontariato e del terzo settore. Inclusione, partecipazione, diritti: lungo queste direttive si animeranno gli incontri organizzati dal centro Servizio per il Volontariato di Napoli e dal Tavolo di Concertazione del Piano Sociale di Zona, in partnership con avvocati e psicologi della penisola sorrentina.

Si tratta di seminari gratuiti che si terranno in tutti i comuni della penisola sorrentina. Dopo la buona riuscita del primo incontro a Sorrento, toccherà a Vico Equense accogliere enti e associazioni per parlare, questa volta, di “Generazioni a confronto: famiglia e minori, conflitti e disagi”.

L’appuntamento è per martedì 5 novembre alle 15:30 presso la Sala delle Colonne della Santissima Trinità. A moderare sarà la giornalista Nancy De Maio e, dopo i saluti istituzionali del sindaco Andrea Buonocore e dell’assessore alle Politiche sociali Francesco Lombardi, si alterneranno i contributi di psicologi e avvocati.

In particolare esporranno le loro relazioni Liberato Cafiero, psicoterapeuta e dirigente dell’unità operativa di igiene mentale e la psicologa Francesca Scannapieco. Dal polo clinico del centro studi Kairos di Napoli interverranno gli psicoterapeuti Veronica Sisimbro e Antonio De Martino. Dalla tutela normativa dei minori, a quella degli anziani, parleranno invece gli avvocati Giovanni Visco, del consiglio dell’ordine di Torre Annunziata, Antonella Esposito, giá presidente della Commissione famiglia presso il Coa di Napoli e Maria Grazia Di Scala, consigliere regionale della Campania.

“Vogliamo offrire uno spazio alle nuove organizzazioni nate sul territorio, creare uno stimolo di confronto grazie alle buone prassi di chi già opera per il sociale, sul territorio e non – spiega Michele Vitiello, presidente del tavolo di concertazione del Piano Sociale di Zona -. Una contaminazione positiva, per diffondere i valori del volontariato e della cittadinanza attiva, ma anche per offrire le necessarie competenze normative”.