Faccia a faccia tra i candidati alla poltrona di sindaco: Le proposte di Orlando, Sagristani e Salerno

dibattitocandidatisantagnello

SANT’AGNELLO. Programmi e prospettive per la città snocciolate dai tre candidati a sindaco: L’uscente Gian Michele Orlando (Liberi e uguali per Sant’Agnello), il due volte primo cittadino, Piergiorgio Sagristani (Sant’Agnello prima di tutto) e l’outsider, Rosario Salerno (CD Cristiano democratici). I tre si sono confrontati negli studi di Metropolis Tv.

 

La discussione si è subito animata sui motivi che hanno portato al commissariamento del Comune con Orlando che ha parlato senza mezzi termini di “tradimento” di alcuni dei suoi ex compagni di Giunta, mentre Sagristani ha sottolineato il “voltafaccia” di chi prima ha sfiduciato il sindaco uscente, per poi ricandidarsi con lui, Salerno, infine, ha fatto notare che forse il commissariamento “non ha fatto male alla città”.

Poi il nodo che più fa discutere: La candidatura di don Nicola De Maria. In questo caso il leader dei Cristiano democratici ha difeso a spada tratta la sua scelta parlando di “lettera intimidatoria” del vescovo che chiedeva al prete di fare marcia indietro. Nei confronti del sacerdote hanno usato toni concilianti, sia Sagristani, che Orlando. Il primo lo ha definito “un personaggio stravagante che aiuta chi ha bisogno”, mentre l’ex sindaco ha detto di don Nicola che è “un anticonformista con il coraggio delle proprie idee”.

La discussione si è poi spostata sui sistemi di propaganda. Sagristani in questo caso, anche sottolineando la validità delle nuove tecnologie, ha chiarito di “puntare sul faccia a faccia con i cittadini per meglio divulgare il programma. Salerno su questo argomento è stato tagliente: “In questi giorni ho visto candidati portare cesti di pasta nelle case come usavano i vecchi politicanti”. Orando, invece, fa notare di essere stato il primo sindaco della penisola ad approdare su Facebook, mezzo scelto anche per la propaganda in modo da “rendere il programma dinamico ed aperto alle proposte dei cittadini”.

A questo punto si è passati a dibattere dell’ospedale unico della penisola sorrentina, che dovrebbe sorgere proprio a Sant’Agnello. Orlando ha rivendicato il ruolo della sua amministrazione nel varo del progetto e nell’aver raggiunto l’accordo con gli altri sindaci del comprensorio per “la realizzazione di struttura organizzata che guarda al futuro”. Anche Salerno ha detto che “si tratta di una bella iniziativa, utile per la collettività”, mentre Sagristani, anche se ha lodato l’idea, ha parlato di “tempi lunghi per la realizzazione e difficoltà nel reperire i fondi necessari, mentre sarebbe più importante dare priorità al migliorare i servizi delle strutture di Sorrento e Vico Equense attualmente in esercizio”.

Il discorso si è, poi, spostato sull’economia, soprattutto sulle strategie per il rilancio del turismo a Sant’Agnello. Sagristani, che riveste il ruolo di assessore provinciale proprio con la delega al Tursimo, ha lanciato la proposta di “valorizzare la risorsa mare” e “di migliorare l’accoglienza con nuovi arredi urbani, più vivibilità e, soprattutto, la realizzazione di un centro fieristico per attrarre il turismo espositivo”. Orlando ha detto di voler puntare “sullo sviluppo del patrimonio storico di Sant’Agnello”, mentre ha bocciato l’idea del centro espositivo perché “accentuerebbe il caos nel centro cittadino con capannoni che sorgerebbero al posto dell’unico polmone verde del centro”. Salerno ha lanciato l’idea di un “museo per valorizzare la cultura”, precisando che “il palaexpò potrebbe essere una risorsa”.

Sui problemi di viabilità ognuno dei tre candidati ha una propria ricetta. Salerno ha detto di “prevedere una revisione dell’assetto viario per garantire maggiore sicurezza”, Sagristani punta sulla sinergia con gli altri sindaci per “un progetto unitario” ed anche “sul potenziamento del trasporto su ferro”, Orlando, invece, mira a “ridurre l’uso delle auto grazie ai contributi per l’acquisto di bici elettriche” e ad assicurare maggiore sicurezza con “nuovi marciapiedi, Zona 30 nel centro cittadino, percorsi ed attraversamenti pedonali protetti per i bambini”.

In merito all’attenzione alle Politiche sociali ed alle Pari opportunità, Sagristani vuole “diminuire le spese per le consulenze e dirottare i fondi a favore dei cittadini in difficoltà, garantire più risorse ai centri sociali e dare priorità alle proposte che arrivano dal mondo femminile”. Anche Salerno si è detto “pronto ad attuare la spending review per destinare i risparmi alle persone che vivono situazioni di necessità”. Orlando ha anticipato che, se sarà eletto, sia lui che i suoi assessori, rinunceranno agli emolumenti “in tal modo si raggiunge una cifra di 60mila euro annui da destinare a prestiti sociali e ad un fondo per le borse di studio”, precisando anche di avere 4 donne in lista, il doppio della soglia minima per garantire le “quote rosa”.

Infine i tre candidati hanno annunciato quale sarà il primo provvedimento nel caso venissero eletti: Salerno ha annunciato il “riordino degli uffici comunali”, Sagristani intende “recuperare i progetti per le opere pubbliche che giacciono nei cassetti”, mentre Orlando promette di “completare la posa dell’erba sintetica presso lo stadio comunale e di avviare il meccanismo del riuso”.

Un confronto tutto sommato pacato, che si è animato solo verso la fine quando Sagristani ha chiesto agli altri candidati di rinunciare, così come i componenti le liste, a svolgere professioni che creino conflitti d’interesse, in particolare con le attribuzioni degli uffici tecnici. Poi alla fine tutti hanno convenuto sull’opportunità di seguire questa strada, così come Salerno e Sagristani si sono detti pronti a seguire la linea tracciata dalla lista di Orlando in merito alla rinuncia agli emolumenti.

Al termine del faccia a faccia si può dire che nessuno dei tre ha prevalso sugli altri. Ora spetterà agli elettori stabilire chi ha il programma migliore ed è in grado di dare maggiori certezze di riuscire ad attuarlo in concreto.

RIPRODUZIONE RISERVATA