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Ex vice sindaco Cancellieri, addio con polemiche alla Giunta

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SORRENTO. Non è stato affatto indolore l’addio di Raffaella Cancellieri alla Giunta guidata dal primo cittadino Giuseppe Cuomo. Ieri mattina l’ex funzionario regionale, che per più di 2 anni ha ricoperto l’incarico di vice sindaco di Sorrento, ha rassegnato le dimissioni, lasciando anche le deleghe a Turismo, Innovazione, Semplificazione, Rapporti con enti sovracomunali, Fondi europei, Trasparenza e Contenzioso.

Un divorzio, formalmente consumatosi per ragioni personali, ma che si porta dietro anche qualche strascico polemico, stando alle dichiarazioni che la stessa Cancellieri ha rilasciato a Il Mattino: “Avevo accettato l’incarico con l’idea di apportare importanti innovazioni alla macchina comunale, sfruttando anche la mia esperienza professionale alla regione Campania ha spiegato – e mi sono impegnata ma ho dovuto constatare difficoltà attuative di idee e progetti, sia in ambito amministrativo che con la componente politica. Basti pensare che la prima proposta varata all’atto dell’insediamento, l’istituzione della rete wifi pubblica, ancora non è stata attuata. Scoraggia non avere la possibilità di poter attuare innovazioni importanti. Abbiano approvato il regolamento sul flusso documentale digitale per accelerare i tempi di lavorazione delle pratiche e dare certezze alle attese dei cittadini, ma anche su questo siamo ancora in fase di avvio”.

Difficoltà non solo nei rapporti con gli uffici, ma anche con la parte politica che guida la città di Sorrento. “Dal punto di vista politico – ha aggiunto Cancellieri – ho dovuto constatare evidenti difficoltà di rapportarsi. Non è stato un inserimento facile. Trascorsi due anni, non potendo incidere in maniera concreta sui programmi condivisi all’atto dell’insediamento, ho rassegnato le dimissioni, con la consapevolezza di aver contribuito al varo di importanti progetti innovativi, attualmente in fase di valutazione a livello nazionale e comunitario. A questo punto, anche per motivi personali, ho preferito rassegnare le dimissioni”.