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Esonerò Sarri dal Sorrento. Durante: “Torna, ti diamo 4.500 euro al mese”

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Maurizio Sarri ha dedicato la vittoria dell’Europa League al Napoli ed ai suoi tifosi. Ma il suo destino di allenatore è stato segnato anche da un’altra importante tappa campana della sua carriera. L’attuale mister del Chelsea è stato, infatti, sulla panchina del Sorrento 8 anni fa e dopo una stagione e mezza in serie C fu mandato a casa (foto in alto). L’ultimo esonero dai campi di provincia prima di iniziare la scalata che da Empoli lo avrebbe portato al Napoli e poi al club londinese.

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Un esonero diventato oggi quasi una macchia per il presidente del Sorrento, Paolo Durante (foto a destra), tra i primi a telefonargli giovedì mattina dopo la vittoria di Baku. Una conversazione breve il cui contenuto è riportato in un articolo del Corriere della Sera: “Maurizio, devi promettere però che prima o poi tornerai qui. Ti diamo 4.500 euro a mese”. E Sarri se l’è cavata con una battuta: “Arrivo”.

“Nella vita ho fatto tante sciocchezze, mandar via Maurizio è stata la più grossa – ha confessato il presidente del Sorrento al Corriere -. Anche se poi lui mi ha ringraziato. Anche ieri: se non mi avessi mandato via avrei fatto altre scelte e forse non mi sarei trovato qui”. L’ultimo esonero, il punto più basso, diventato il punto di ripartenza. “Ma fu difficile — ricorda oggi Durante —. Era il 14 dicembre 2011, Sarri aveva perso la quarta partita di fila e noi aspiravamo ai playoff. Ci vedemmo al bar in piazza, Maurizio se l’aspettava e non cercò di farmi cambiare idea. Sorrise, prese un caffè e non so quante sigarette consumò in un’ora. Ci stringemmo la mano”.