Escursione choc nel vallone Lavinola: “E’ una discarica a cielo aperto”

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PIANO DI SORRENTO. Dovrebbe essere uno degli angoli più suggestivi della penisola sorrentina dal punto di vista naturalistico. Invece con il passare degli anni è diventato un ricettacolo di rifiuti di ogni genere. Si tratta del vallone Lavinola di Piano di Sorrento. Ora arriva l’ennesima denuncia choc da parte di un gruppo di amanti del trekking che si sono avventurati in un’escursione nella zona. Durante la passeggiata hanno trovato lungo il cammino carcasse di animali, materiale di risulta ed anche condotte dalle quali fuoriesce il liquido maleodorante. “E’ un tubo in plastica arancione – dicono gli escursionisti – che corre lungo la parete calcarea ma è rotto e sversa liquido che emana cattivo odore. La restante parte del tubo si inoltra nella vegetazione e non si vede dove va a finire”.

Anche il letto del torrente che attraversa il vallone è invaso da materiali di risulta, mentre è desolante la situazione in cui versano le cinque grotte, scavate in epoca remota nella roccia. “Salendo dal mare – affermano ancora i partecipanti all’esplorazione -, le prime due a destra sono chiuse con cancelli arrugginiti, traballanti e fissati alla meno peggio a pilastri di cemento. Nella prima grotta c’è la carcassa di un animale e persino un ascensore, all’interno della quale si vede materiale di risulta di ogni tipo”.

L’incuria ed il degrado, insomma, regnano sovrani e stanno distruggendo uno dei luoghi più suggestivi della penisola sorrentina. Formatosi in seguito ai movimenti tettonici dell’ultima glaciazione, con i suoi quattro chilometri il vallone Lavinola è il più lungo e il più profondo di tutta la zona costiera. Un luogo carico di storia, antica via di comunicazione tra gli insediamenti agricoli della parte montana e i villaggi dei pescatori che sorgevano lungo la costa, ma anche un ecosistema unico, ricco di muschi e di felci rarissime, risalenti addirittura all’era glaciale.

“Nel corso degli anni – spiega il presidente del Wwf penisola sorrentina, Claudio d’Esposito – il vallone di Lavinola è stato considerato come un baratro da colmare con materiali ingombranti, rifiuti speciali, carcasse di animali, resti di macellazione ed immondizia di ogni tipo. Non si contano gli esposti e le segnalazioni prodotte dalla nostra associazione. Al momento, però, nulla è stato fatto per salvare questo paradiso”.

“Avvieremo subito controlli e bonificheremo le parti accessibili e di competenza del Comune – replica il sindaco di Piano di Sorrento, Giovanni Ruggiero -. Chiediamo ai cittadini di inoltrare qualsiasi documento o segnalazione agli uffici preposti per dare il via a controlli mirati”.