Errori nella redazione del Puc: Partono le modifiche al piano regolatore di Sorrento

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SORRENTO. “Il Piano urbanistico comunale è sbagliato e bisogna correggerlo per poter realizzare le opere pubbliche previste”. È questo, in estrema sintesi, il contenuto di un provvedimento varato nei giorni scorsi dall’amministrazione comunale.

 

Consistente l’elenco delle varianti da apportare allo strumento urbanistico di Sorrento, varato appena due anni fa dopo una lunghissima gestazione. La delocalizzazione della centrale elettrica, o la nuova caserma dei carabinieri, ma anche il deposito di interscambio ferroviario e, soprattutto, il percorso meccanizzato tra il parcheggio Lauro ed il porto di Marina Piccola.

Sono solo una parte degli interventi previsti e che devono trovare una loro esatta collocazione nel Puc.

“Nel periodo di prima applicazione del Piano urbanistico comunale – scrive nella sua relazione il dirigente dell’Ufficio tecnico, l’ingegnere Guido Imperato – sono emerse alcune necessità di variazioni relative ad opere pubbliche o di interesse pubblico, nonché di correzioni normative non incidenti sulle destinazioni d’uso, sul dimensionamento complessivo del Piano e sulle aree soggette a vincolo, anche sulla base di richieste pervenute da Enti ed aziende pubbliche o da attività economiche esistenti”.

Per questo motivo, quindi, si rendono necessarie alcune modifiche al piano regolatore, apportando delle varianti.

Il mandato di predisporre gli aggiustamenti è stato conferito allo studio tecnico Riano Architettura di Napoli.

Oltre le opere citate, nella lista figurano anche l’eliminazione del tunnel che avrebbe dovuto fare da variante al corso Italia, l’ampliamento degli istituti scolastici per consentire attività parascolastiche, l’acquisizione al demanio stradale del percorso privato Traversa Gradoni-Sant’Angelo e di altre arterie e l’eventuale necessità di adeguare il Puc a nuovi strumenti urbanistici di livello superiore, come il Piano di difesa delle coste predisposto dall’Autorità di Bacino o il Piano comunale di protezione civile.

Lo studio dell’architetto Guido Riano – che già aveva collaborato alla redazione del Puc – ha a disposizione sessanta giorni per predisporre le modifiche, che poi dovranno essere approvate e, successivamente, pubblicizzate nei modi e nei termini prescritti dalla normativa che disciplina la materia urbanistica.

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