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Ennesimo raid contro un treno Circum, ma linee più sicure

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L’ultimo raid è stato compiuto a Sant’Anastasia con delle biglie lanciate contro due finestrini del treno che viaggiava sulla linea Napoli-Sarno. Vetro in frantumi e panico tra i passeggeri che hanno addirittura pensato a proiettili esplosi contro la carrozza. Si tratta solo del più recente atto vandalico ai danni di convogli della Circum in provincia di Napoli dove baby gang, borseggiatori e vandali continuano ad imperversare.

Anche se la situazione non sarebbe più così drammatica come in passato, Proprio ieri, nel commentare l’episodio accaduto nel Vesuviano, il presidente dell’Eav, Umberto De Gregorio, ha reso noti i dati per il 2017 relativi alla sicurezza sui vagoni dell’azienda. Un quadro dal quale emerge che ci sono stati più arresti, con meno furti ed un numero minore anche di raid.

Una vera e propria inversione di tendenza rispetto al recente passato, dovuta proprio alla maggiore sinergia tra Eav e forze dell’ordine, spesso in costante contatto quando avvengono episodi criminosi: i fermi e gli arresti in tutto il 2017 sono stati 94, l’anno precedente si erano fermati a quota 76. In percentuale il 24% in più. Riguardano per lo più scippi e borseggi, ma anche atti di prevaricazione e aggressioni a macchinisti e capitreno.

Diminuiscono i furti, sia sui treni che sui bus, ai danni dei viaggiatori: l’anno scorso si sono verificati 95 casi, nel 2016 erano stati 159 (meno 40%). Giù anche i furti ai danni dell’azienda (per lo più oggetti portati via dalle stazioni, in particolare quelle impresenziate): si sono verificati 20 casi nel 2017 a fronte dei 37 del 2016 (meno 46%).

Diminuiscono, ma il dato resta comunque impressionante, gli atti vandalici: 763 nel 2017. Erano stati 928 l’anno precedente (con un calo del 18%). Vuol dire che in un anno mediamente ci sono circa due atti vandalici al giorno. Il picco si verifica soprattutto in estate, quando vengono distrutte le porte dei treni e private dei cosiddetti bordi sensibili, le guaine di gomma che servono ad attutire la chiusura. Così come rientrano tra gli atti vandalici anche i sassi lanciati contro i vagoni.