Emozioni e musica con i piccoli dell’ “Augusta Coen”

saggio

CASTELLAMMARE. Il tema della diversità, la musica, l’entusiasmo dei bambini. Questi i principali ingredienti che hanno caratterizzato lo spettacolo “L’anatroccolo stonato”, messo in scena presso il teatro Supercinema dagli alunni del centro studi musicali “Augusta Coen”.

A dirigere i lavori la maestra Antonia Tortora, che ha guidato i piccoli in una rappresentazione in cui si sono alternati canti, parti recitate e suonate. La fiaba musicale di Remo Vinciguerra è stata proposta al pubblico in una chiave semplice ed emozionante con un “anatroccolo stonato” che abbandona la famiglia, triste per la sua incapacità di cantare come gli altri fratelli.

Le disavventure che vive lo spronano a ritornare ai veri affetti. La gioia di ricevere una calorosa accoglienza dalla mamma e dai fratelli lo inducono a liberare la sua musicalità e ad intonare, finalmente, la giusta nota musicale.

“Il messaggio di questa fiaba è importante – ha spiegato Antonia Tortora, direttrice dell’Augusta Coen –. Ci fa riflettere sulla bellezza della diversità e sulla capacità di ognuno di ritrovare la propria musicalità”. A salire sul palco sono stati bambini anche di 1 anno, accompagnati dai genitori. “Lavoriamo molto anche con alunni molto piccoli – ha aggiunto Antonia Tortora – per consentire loro di avere un primo approccio con il ritmo e con la musica, circondati dal divertimento e dall’affetto di genitori e maestri”. Durante lo spettacolo un ruolo importante ha rivestito anche il “Piccolo coro Giulia Cannavale”, progetto di formazione musicale avviato nel 2010, che ha contribuito a trasmettere al pubblico musica ed emozioni.