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Emergono nuovi sviluppi sulla bufera giudiziaria di Meta

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META. Avrebbero tentato di depistare le indagini presentando una denuncia contro ignoti. Secondo la Procura di Torre Annunziata, sarebbe questo l’escamotage ideato dal sindaco Giuseppe Tito e dal comandante della polizia municipale, Rocco Borrelli, per evitare di essere coinvolti nell’inchiesta sulle luminarie natalizie montate prima della scadenza del bando di gara.

Il particolare emerge dall’avviso di conclusione delle indagini che i militari della Guardia di Finanza di Massa Lubrense hanno notificato tre giorni fa al primo cittadino di Meta e ad altre sette persone. Le fiamme gialle della costiera hanno passato al setaccio l’iter amministrativo per l’installazione delle luci natalizie nel 2014. Dalle verifiche si rileva che le luminarie sarebbero state posizionate in via Santa Lucia, nella zona del Casale e ad Alberi circa venti giorni prima della data fissata per la scadenza del bando.

Ad eseguire i lavori, gli operai della Tecnoservice, società che si aggiudicò l’appalto. In un caso, inoltre, emerge che le luminarie sarebbero state montate proprio sotto gli occhi di Tito e del numero uno della ditta Aniello Donnarumma, entrambi indagati, nonché del presidente del Consiglio comunale, Michele Castellano, completamente estraneo all’inchiesta.

Le foto delle luci montate con largo anticipo sul Natale fecero il giro di Meta e della penisola sorrentina, tanto da costringere la dirigente dell’ufficio Tecnico comunale, Paola De Maio, ad ordinarne la rimozione. Gli operai però, avrebbero lasciato scoperti fili metallici e cavi elettrici. Un motivo di imbarazzo per il sindaco e per il comandante dei vigili che a quel punto, avrebbero deciso di presentare una denuncia contro ignoti: una strategia finalizzata, secondo gli inquirenti, a nascondere l’accaduto.

Di qui l’accusa di falso che, nel caso di Tito, si aggiunge a quelle di corruzione, induzione indebita a dare o promettere utilità, abuso d’ufficio, turbativa d’asta, peculato, omessa denuncia. Una lunga serie di ipotesi di reato sulle quali il sindaco potrebbe a breve fare chiarezza nel corso di un interrogatorio davanti al pm Silvio Pavia