Elezioni Vico Equense: Copia e incolla col programma elettorale

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VICO EQUENSE. Il sarcasmo corre sul web. E non solo. Anche sui volantini che compaiono in ogni angolo di Vico Equense. “Ma dove votiamo, a Vico o… a Frosinone”. Questo il contenuto. Ma a cosa si riferisce la frase dal chiaro contatto ironico? E’ presto detto: ai tanti richiami alla città laziale presenti nel programma elettorale di Andrea Buonocore, candidato alla carica di sindaco nel Comune costiero.

Buona parte del testo sottoscritto da Buonocore, che fino a ieri era pubblicato sul sito ufficiale del Comune, è identico a quello presentato alle elezioni comunali del 2012 di Frosinone da Giuseppina Bonaviri, che è anche rimasta fuori dal Consiglio comunale in quanto non eletta. Una clamorosa gaffe del candidato di Vico Equense e della lista che lo sostiene, VICOinvolgiAMO, che, una volta diffusasi la notizia, riportata anche dai siti web del Mattino e di Metropolis, ha generato immediatamente reazioni ironiche e sarcastiche da parte degli avversari politici.

Da questa mattina il programma sul sito ufficiale del Comune non c’è più e, in sostituzione, è stato pubblicato quello sintetico di VICOinvolgiAMO, che non riporta la firma del sindaco. Qualcuno, però, attraverso la distribuzione di volantini anonimi, ha pensato di far conoscere alla cittadinanza il programma di Buonocore in cui si fa riferimento alla “sistemazione del verde lungo il fiume Cosa”, che scorre nel Lazio, “alla nascita di un polo universitario decentrato da Roma”, di “rilanciare il centro storico a partire dalla rinascita del vecchio teatro Nestor», un struttura di Frosinone, ovviamente.

Per Andrea Buonocore è l’ennesima bufera dopo il caos delle liste. il candidato sindaco, infatti, oggi si presenta al voto orfano del Partito Democratico e del movimento Forza Vico, le cui liste sono state escluse per documentazione insufficiente dalla Commissione elettorale mandamentale. L’unica lista a disposizione dell’assessore è proprio VICOinvolgiAMO, in un primo momento anch’essa esclusa, poi riabilitata dal Consiglio di Stato.

“Si tratta di un refuso, non do colpe a nessuno e non voglio essere incolpato strumentalmente – ha spiegato Buonocore a Salvatore Dare di Metropolis -. Non so cosa è successo, fatto sta che il programma per Vico Equense è quello che sto illustrando ai cittadini in incontri e comizi e che sto diffondendo anche grazie alle brochure».