Ecomostro di Alimuri: chiesta l’arichiviazione per i sindaci di Meta e Vico per l’incidente capitato ad un ragazzo nel 2009

META. Ancora una volta riflettori puntati sull’ecomostro di Alimuri.

La vicenda, in questo caso, ruota intorno all’incidente verificatosi nell’estate del 2009, quando un ragazzo, che all’epoca aveva 17 anni, nel tuffarsi dalla struttura, cadde sugli scogli sottostanti riportando un trauma cranico e la frattura della gamba destra.

Per quell’episodio vennero iscritti nel registro degli indagati dalla procura di Torre Annunziata i due sindaci di Meta e Vico Equense, Paolo Trapani e Gennaro Cinque, oltre alla legale rappresentante della società immobiliare proprietaria dell’immobile. L’accusa era di lesioni colpose.

In sostanza, la procura sosteneva che i due sindaci non avrebbero imposto la chiusura di quel tratto di baia che può essere raggiunto via terra da Meta, oppure via mare da Vico Equense.

Ora a distanza di quasi tre anni dall’episodio il pm Rosa Annunziata ha chiesto l’archiviazione per i tre indagati. Ma i legali del giovane rimasto ferito non ci stanno ed hanno proposto opposizione. La decisione è affidata al gip Giovanni De Angelis che si esprimerà nell’udienza fissata per giovedì prossimo. Due le opzioni: riapertura delle indagini, come chiedono gli avvocati del ragazzo, oppure l’archiviazione.

Ancora due giorni, quindi e si saprà se il processo si chiude, oppure se è destinato a proseguire.