Ecomostro di Alimuri, necessari 533mila euro per la demolizione

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VICO EQUENSE. Il progetto esecutivo è pronto e il prossimo 7 ottobre si svolgerà la gara di appalto per l’assegnazione dei lavori. Continua il conto alla rovescia per la demolizione dell’ecomostro di Alimuri.
“Entro la fine dell’anno lo raderemo al suolo”. È l’obiettivo dell’assessore Antonio Elefante sin dal suo ingresso in Giunta. Per raggiungere lo scopo servono quasi 533mila euro, che il Comune intende ottenere dalla Cassa depositi e prestiti.

Nel frattempo è necessario completare i lavori di preparazione all’abbattimento, a cominciare dalla bonifica del costone. Dopodiché si procederà alla demolizione dell’ecomostro, da realizzare secondo particolari tecniche con macchinari manovrati a distanza. Alla fine scatteranno le operazioni di frantumazione dei resti, di smaltimento dei materiali di risulta e di recinzione dell’area.

L'ecomostro di Alimuri

L’ecomostro di Alimuri

È quanto prevede il progetto che, in sede di conferenza dei servizi, ha incassato il parere favorevole dell’Anas e della Soprintendenza per i beni architettonici e paesaggistici di Napoli. La Provincia, invece, ha chiesto di analizzare più attentamente le problematiche relative al costone, di effettuare ulteriori indagini esplorative e visive e di fissare meglio le reti paramassi. Prescrizioni che saranno alla base della gara d’appalto e che saranno poi attuate nel corso dei lavori.

Per quanto riguarda la durata delle operazioni si prevede che occorreranno tre mesi per gli interventi preliminari, che prenderanno il via già entro la fine di ottobre. L’abbattimento vero e proprio, invece, potrebbe avere inizio in inverno, probabilmente a fine gennaio.