Ecomostro: 1200 microcariche da 50 grammi per buttare giù in 12 secondi lo scheletro di cemento

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VICO EQUENSE. Si avvicina il giorno della demolizione dell’ecomostro di Alimuri, lo scheletro di cemento da 18mila metri cubi che deturpa una delle spiagge più belle della penisola sorrentina.

La “morte annunciata” del rudere pericolante non è un evento che riguarda soltanto una città o una regione. Nel corso degli anni, è diventato ormai un caso nazionale, un simbolo della lotta all’abusivismo edilizio, della difesa dell’ambiente e quindi del ripristino della legalità.ecomostro

Questo risultato è il frutto di un lungo lavoro di equipe condotto da Antonio Elefante, ingegnere e assessore ai Lavori pubblici del Comune di Vico Equense. “In questi anni – spiega l’assessore Elefante – non c’è mai stata una vera determinazione a risolvere il problema, si scaricavano sempre sugli altri le responsabilità. Io ci ho creduto fino in fondo e ora, dopo aver superato mille ostacoli, ormai ci siamo. Successivamente alla demolizione, quel pezzo di territorio sarà restituito ai cittadini e la natura farà il suo corso. Non si costruirà nulla”.

Nessun ostacolo sui programmi dell’amministrazione comunale, anche il Tar Campania ha rigettato la richiesta di sospensiva presentata dalla società proprietaria dell’immobile. Il manufatto che deturpa da 50 anni il paesaggio della costiera sorrentina ha i giorni contati: il 30 novembre alle 13.30 circa sarà definitivamente buttato a terra. L’imminente smantellamento avverrà senza produrre movimenti e scossoni grazie all’utilizzo di microcariche fissate nelle fondamenta. I manufatto cadrà, infatti, per implosione accasciandosi su sé stesso.

La tecnica di esplosione prevede l’impiego di 1200 microcariche da 50 grammi. Ognuna di queste sarà posta secondo un progetto ben mirato. Le prime colpiranno i pilastri centrali, facendo implodere la struttura su se stessa. Poi saranno pilotati, nell’arco di quindici secondi, gli altri movimenti, in modo da creare un effetto-domino. Il Comune di Meta confinante con quello di Vico Equense, intanto, ha individuato un tratto di arenile tra il lido Marinella e Metamare, riservato ai cittadini, per consentire al pubblico la visione dell’abbattimento in condizioni di sicurezza.

Saranno in tanti ad assistere all’evento, tra questi anche gli alunni delle scuole del territorio. Sono stati, infatti, invitati molti circoli didattici della penisola sorrentina per consentire anche ai più piccoli di essere presenti a quella che l’amministrazione del Sindaco Gennaro Cinque definisce la “vittoria della tutela ambientale sulla cementificazione selvaggia”.

Alla cerimonia saranno altresì presenti le sezioni della Lega Navale Italiana con le imbarcazioni degli associati.

Per l’occasione, il Comune di Vico Equense usufruirà del Croazia Jet, nave messa a disposizione gratuitamente dalla Compagnia Navale Snav, che trasporterà circa 400 persone, tra autorità e giornalisti, che potranno vedere l’abbattimento dal mare, a distanza di sicurezza. Un evento, che il Primo cittadino definisce una vera e propria festa, che vuole essere d’insegnamento alle generazioni future.