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Eav studia come realizzare il “Treno Caruso”, sulla Sorrento-Napoli

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Un treno speciale per la tratta Napoli-Sorrento in modo da collegare le due città simbolo della vita e del percorso artistico di Enrico Caruso. Quest’anno ricorre il centenario dalla morte di quello che gli appassionati considerano il più grande tenore di tutti i tempi. Una ricorrenza da celebrare nei luoghi che gli hanno dato i natali ed hanno visto la sua stella brillare già prima che la sua incomparabile voce fosse conosciuta in ogni angolo del mondo.

E allora si studia come ricordare nel miglior modo possibile migliore l’artista che ha dato lustro alla musica italiana nei 5 continenti. Una delle proposte che sta riscuotendo i maggiori consensi tra gli estimatori dell’artista e non solo viene da Gaetano Bonelli, direttore del Museo di Napoli-collezione Bonelli: dedicare l’edizione 2021 del Maggio dei Monumenti a Caruso. Come? Con un “Treno Caruso”, un convoglio della Circumvesuviana da impiegare sulla tratta Napoli-Sorrento, allestito con immagini del tenore e con le sue celebri interpretazioni in sottofondo durante il viaggio.

“Immaginate di salire sul treno alla stazione di Napoli, destinazione Sorrento (Surriento) – spiega Bonelli -. Immaginate di acquistare il biglietto, ovviamente commemorativo e stampato in maniera speciale. Immaginate di vedere il treno, colorato e con le immagini che rimandano al volto del mitico tenore ed alle sue straordinarie e bellissime caricature. Immaginate di salire e di essere accolti da un sottofondo musicale che diffonda lungo tutte le carrozze il melodioso e potente suono delle sue magistrali interpretazioni. Immaginate, sognate, non costa niente e se davvero lo desiderate, questo piccolo sogno ed omaggio dovuto, diverrà realtà”.

In effetti, anche se Caruso non sarà ricordato in occasione del Maggio dei Monumenti, potrebbe esserlo a bordo dei treni che collegano il capoluogo partenopeo alla Costiera, terra tanto amata dal tenore che qui trascorse gli ultimi giorni di vita prima di tornare a Napoli dove è morto il 2 agosto del 1921.

L’idea, infatti, è piaciuta al presidente di Eav, Umberto De Gregorio. “Sono stato al museo Bonelli per visitarlo e scoprire i tanti tesori che contiene che vanno di sicuro valorizzati ed abbiamo discusso con il direttore della suggestiva proposta del “Treno Caruso” sulla quale intendiamo lavorare. Sempre tenendo conto delle restrizioni in vigore e delle possibili riaperture, potremmo utilizzare il nostro convoglio storico (nella foto in alto, ndr) per organizzare viaggi particolari nel segno del grande tenore tra Napoli e Sorrento”.

Iniziativa che potrebbe essere apprezzata soprattutto dai turisti stranieri che si spera tornino numerosi nei prossimi mesi da queste parti, considerato che è risaputo come all’estero amino le musiche della tradizione classica napoletana ed italiana.