É guerra fra il Comune e la cooperativa Tasso, in ballo una richiesta di risarcimento da 14 milioni di euro

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SORRENTO. La cooperativa Tasso, vuole dal Comune circa 14 milioni di euro come risarcimento per le spese sostenute per il servizio di trasporto turistico da e per il porto di Marina Piccola.

 L’azienda sostiene che dal 2004 fino allo scorso maggio, ha svolto un servizio regolato da regolare contratto con l’amministrazione, che, però era sprovvisto di autorizzazioni, sia regionale, che provinciale.

La querelle verrà ora risolta da un collegio arbitrale, così come stabilisce lo stesso accordo tra le parti.

Tutto iniziò nel 2003, quando il Comune pubblicò un bando per per il servizio di trasporto pubblico. La coop fece ricorso al Tar perché l’assegnazione era sprovvista dell’autorizzazione della Regione e della Provincia. Il ricorso venne respinto. La gara si svolse e venne vinta da un’Ati formata dalla stessa azienda e dalla Ctp. Quindi arrivò l’affidamento per un canone annuo di 131mila euro. L’amministrazione però invitò l’Ati ad utilizzare venti mezzi elettrici e divise di riconoscimento per il personale, con una penale in caso di inadempienza pari a 225 euro per ogni giorno di ritardo. Il Comune riscontrò il mancato adempimento delle condizioni stipulate ed incassò la fideiussione messa a garanzia dalla società di 270 mila euro. Nel 2010 ci fu il rinnovo del contratto con un aumento del canone a 148 mila euro. Nel marzo dell’anno scorso il Comune richiese il pagamento dei canoni 2010 e 2011 incassando di nuovo le fideiussioni.

Quindi si arriva ad oggi, con la richiesta della coop di risarcimento danni di 14 milioni di euro per l’illegittimità dei canoni versati per un servizio reputato irregolare, perché sprovvisto delle autorizzazioni necessarie.