Due quintali di datteri sequestrati dalla Finanza a Sorrento

Datteri

SORRENTO. La Guardia di Finanza ha sequestrato, nelle acque di Sorrento, 200 chili di datteri di mare appena pescati e 14 bombole da sub per un valore di mercato di circa 20euro euro di prodotti ittici. Nella mattinata di ieri, l’equipaggio di una motovedetta veloce, in servizio di perlustrazione sotto costa, ha intercettato, nelle acque di Sorrento, diversi natanti provenienti dal vicino porticciolo di Marina di Puolo che, alla vista del mezzo militare, si sono dati precipitosamente alla fuga.

Insospettiti da tale comportamento, i militari dell’equipaggio hanno avviato una serie di controlli di quel tratto di mare, dove sono stati rinvenuti, adagiati su basso fondale, 5 contenitori di plastica e 2 retini contenenti complessivamente 200 chili circa di datteri di mare, 14 bombole da sub e 3 mazzuole da 2 chilogrammi (utilizzate per frantumare la roccia).

La pesca del dattero, assolutamente vietata, continua ad essere perpetrata da spregiudicati pescatori di frodo, grazie ad un mercato nero del consumo che alimenta la richiesta del prodotto; si tratta di un tipo di pesca altamente lesiva dell’ecosistema marino, poiché possibile, soltanto attraverso la frantumazione di un ampio tratto di scogliera, che conduce all’alterazione e distruzione dell’ecosistema marino. Alcuni ristoratori, incuranti dei divieti, offrono con grande disinvoltura piatti a base di datteri, coinvolgendo gli avventori nell’illecito profitto. La pena prevista per chi pesca, detiene e commercia datteri di mare prevede una multa fino a 12mila euro e l’arresto da due mesi a due anni.