Dopo l’intervento della Corte dei Conti il Comune cita i proprietari dei parcheggi

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SORRENTO. Dopo i controlli della Guardia di Finanza il Comune cita in giudizio i proprietari dei parcheggi interrati che non hanno adibito a verde pubblico, così come prevede la normativa, l’area sovrastante le strutture che hanno realizzato. Solo ieri si è avuta notizia che le Fiamme Gialle di Massa Lubrense, su delega della Corte dei Conti, hanno riscontrato un danno erariale per l’ente di piazza Sant’Antonino pari a più di due milioni di euro. Ragion per cui hanno chiesto delucidazioni al dirigente comunale ritenuto responsabile di non aver avviato l’iter per acquisire al patrimonio comunale i box. La legge, infatti, prevede la confisca delle opere eseguite in difformità rispetto alle autorizzazioni ottenute.

Gli uffici comunali, quindi, dopo l’intervento dei militari del tenente Nunzio Difonzo, hanno avviato la procedura per promuovere dinanzi alla magistratura competente l’azione legale finalizzata all’esecuzione-adempimento da parte di 3 proprietari di autorimesse interrate, Pasquale Esposito (titolare del permesso a costruire n. 21/2003), Antonino Spartano (titolare del permesso a costruire n. 95/2003) e Cuomo srl (già Cardone Pasquale titolare del permesso a costruire n.115/2003) del dettato normativo. L’avvocato del Comune, Maurizio Pasetto, avrà dunque il compito di far valere il diritto d’uso pubblico delle aree sovrastanti i parcheggi interrati realizzati in virtù dei permessi ottenuti.

Bisogna ora capire se questo intervento sarà ritenuto sufficiente dalla Corte dei Conti che, invece, ha ritenuto che le autorimesse andavano già acquisite dal patrimonio comunale.