Dopo le denunce del Wwf la Soprintendenza blocca il taglio di alberi di Villa Fondi

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PIANO DI SORRENTO. Gli ambientalisti contro il Comune per la potatura degli alberi secolari di Villa Fondi. Il Wwf penisola sorrentina aveva criticato i tagli di capitozzatura, ritenuti eccessivi ed equivalenti ad amputazioni tali da danneggiare la stessa vitalità delle piante. Inoltre, vista l’enorme importanza rappresentata da Villa Fondi e dal suo tipico giardino in stile metà ottocento si era chiesto se le operazioni di “modifica della forma degli alberi” e di “riprogettazione degli spazi esterni”, avessero ottenuto tutte le autorizzazioni necessarie degli enti sovraordinati e rispondessero ad un preciso disegno paesaggistico, botanico e architettonico.

Ma la cosa che più ha destato preoccupazione derivava dalle indagini agronomiche commissionate sugli alberi, in base alle quali si sarebbe decretato l’immediato abbattimento di ben 3 esemplari arborei di pino e giudicati “rivedibili fra un anno o 6 mesi” i restanti 6 grandi alberi della villa: 4 Pinus pinea, 1 Cedrus libani, e 1 Cupressus sempervirens.

Sul rischio paventato di abbattimento dei grandi pini, che da sempre si ergono maestosi sul costone tufaceo e fanno parte a pieno titolo della storia botanica del parco e della geografia dei luoghi, si è espressa ora anche la Soprintendenza di Napoli e Provincia. Con una nota a firma del responsabile del procedimento, l’architetto Rosaria Crescenzio, indirizzata all’Ufficio tecnico del Comune di Piano di Sorrento e per conoscenza al Wwf e all’assessore all’Ambiente del Comune, la Soprintendenza condividendo le preoccupazioni espresse dagli ambientalisti scrive: “Considerato che la villa compreso il parco con i suoi alberi è un edificio sottoposto a tutela ai sensi del D.L.vo n. 42/2004, ritiene di far bloccare l’abbattimento dei 3 esemplari arborei di pino e nel contempo di essere messa a conoscenza di tutta la documentazione inerente le attività che si stanno realizzando sulla vegetazione del parco”. Nella nota l’Ufficio della Soprintendenza aggiunge: “Si ritiene infatti, prima di arrivare all’abbattimento di un esemplare arboreo, in particolare gli esemplari di Pinus Pinea, di attivare tutte le tecniche esistenti necessarie per prolungarne la vita. Di tali interventi dovrà essere informato quest’ufficio competente alla salvaguardia e tutela del bene”.

Sulla presunta pericolosità delle piante il Wwf aveva chiesto un adeguato approfondimento di indagini, allo scopo di non giungere ad affrettate conclusioni che avrebbero portato all’abbattimento di alberi secolari ed importanti per la loro mole e altezza e visibili a chilometri di distanza. I pini di Villa Fondi rappresentano gli ultimi esemplari superstiti presenti in ambito urbano sul costone tufaceo della città di Piano di Sorrento e il loro abbattimento, qualora messo in atto, costituirebbe un grave depauperamento del patrimonio arboreo storico e del paesaggio della città. Proprio per questo il Wwf aveva chiesto all’amministrazione comunale e agli enti preposti di non procedere all’abbattimento degli esemplari arborei in questione e di prendere in considerazione eventuali accorgimenti ed interventi di messa in sicurezza che andassero nella direzione della salvaguardia degli alberi.

“Ora che è pervenuta anche la richiesta ufficiale della Soprintendenza a procedere in tal senso – dichiara Claudio d’Esposito, presidente del sodalizio ambientalista peninsulare – siamo più sereni e auspichiamo che prevalga il buon senso e l’attaccamento al territorio e alla proprie radici, oltre a quelle, è il caso di dirlo, dei grandi patriarchi arborei che da sempre vegetano a Villa Fondi”.