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Domani l’Earth Hour Wwf, aderiscono Sorrento, Sant’Agnello e Massa Lubrense

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Domani 27 marzo, si celebra la tredicesima edizione di Earth Hour, il più grande evento globale promosso dal Wwf per il clima. Un’ora di buio, a partire alle ore 20:30 che vedrà la partecipazione anche del Comune di Sorrento, con lo spegnimento dell’impianto di pubblica illuminazione di piazza Sant’Antonino. Una iniziativa dal grande valore simbolico, per fare sentire la propria voce a tutela della natura.

“Le città rivestono un ruolo essenziale nel contrasto alla crisi climatica e nel raggiungimento dei target fissati per la riduzione delle emissioni – spiega l’assessore all’Ambiente, Valeria Paladino -. Invitiamo tutti i cittadini ad aderire all’iniziativa, spegnendo le luci delle abitazioni dalle 20:30 alle 21:30 nonché impegnandosi nella quotidianità a ridurre il proprio impatto sul clima”.

“Earth Hour è lo storico evento mondiale del Wwf per sensibilizzare i governi e modificare le politiche sui cambiamenti climatici, i cui impatti sono sempre più seri e preoccupanti – spiega il presidente del Wwf Terre del Tirreno, Claudio d’Esposito -. Finora le azioni dei governi a livello nazionale e globale sono state troppo lente e poco incisive, non al passo con un rischio che mette a repentaglio il Pianeta come lo conosciamo e dunque la stessa civilizzazione umana.

La grave situazione in cui l’umanità si è cacciata, producendo troppi gas serra, ha bisogno di uno sforzo globale, planetario. Per questo, il Wwf, in tutto il mondo, sabato 27 marzo, dalle ore 20:30 alle 21:30, ha chiesto di attivarsi per un gesto simbolico: spegnere le luci di un monumento, di un palazzo, di una piazza o di ogni altro luogo pubblico.

In penisola sorrentina e costiera amalfitana hanno aderito alla manifestazione i Comuni di Praiano, Sant’Agnello, Sorrento e Massa Lubrense. Ci auguriamo che questa sensibilità dei nostri amministratori locali si estenda a tutti i responsabili delle azioni di governo, da Sydney a Shanghai, da Mosca a Pechino, da Washington ad Ankara, a Buenos Aires, in tutto il pianeta.

Grazie al Wwf che è una organizzazione di carattere planetario e il suo Panda è diventato simbolo di pace ecologica.
Siamo fiduciosi – conclude d’Esposito – che è ancora possibile creare un mondo in cui l’uomo possa vivere in armonia con la Natura”.