Divieto di balneazione anche al golfo del Pecoriello

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SANT’AGNELLO. Dopo la spiaggia del Purgatorio a Meta e Marina Grande a Sorrento, il divieto di balneazione scatta anche per il golfo del Pecoriello di Sant’Agnello. Il sindaco Piergiorgio Sagristani ha firmato l’ordinanza che vieta i tuffi dopo i risultati negativi dei test effettuati dall’Arpac mercoledì scorso. L’Agenzia regionale per la protezione dell’ambiente ha eseguito cinque prelievi di acqua di mare nel golfo del Pecoriello, poi 50 metri a destra e infine 100 metri a sinistra dell’insenatura.

Le analisi hanno rilevato un livello di batteri superiore ai limiti di legge solo all’interno del golfo, giudicando quel tratto di mare “temporaneamente non idoneo alla balneazione”. Per questo motivo il sindaco Sagristani ha dovuto emanare il provvedimento che impone il divieto di balneazione in attesa dell’esito dei successivi esami chimico-batteriologici.

Il primo cittadino ha anche contattato la Capitaneria di Porto e i vertici della Gori per sollecitare controlli sulla rete fognaria. Il boom di batteri fecali, d’altra parte, non lascia dubbi: in concomitanza di piogge abbondanti le condotte vanno in sovraccarico e, per evitare che le fogne scoppino, scatta il troppo pieno che porta in mare sia l’acqua pluviale che quella delle fogne. A rendere ancora più grave la situazione sono il terreno trascinato a mare dagli acquazzoni, senza dimenticare gli scarichi abusivi.

Già ad aprile scorso il golfo del Pecoriello era finito nel mirino del Wwf che aveva denunciato la fuoriuscita di liquami fognari direttamente in acqua. “Da mesi – afferma a riguardo Sagristani – stiamo controllando e perseguendo i privati che sversano il contenuto dei pozzi neri negli alvei dei torrenti che scendono a mare. Continueremo a farlo, forti della rinnovata sensibilità che oggi c’è sul tema della pulizia delle acque”.