Disposto il sequestro conservativo per i beni di Schettino

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META. I carabinieri del nucleo investigativo del comando provinciale di Grosseto si sono presentati nella casa dell’ex comandante della Costa Concordia per notificare il provvedimento emesso dal gup del Tribunale toscano.

Due appartamenti – compresa la casa di Meta dove risiede – un garage ed uno scooter, questi i beni di Schettino sottoposti a sequestro conservativo su richiesta del procuratore capo di Grosseto, Francesco Verusio.

Quando i militari dell’Arma hanno lasciato l’abitazione dell’ex comandante hanno affisso sulla porta un avviso con gli estremi del provvedimento.

Dispositivo che consente a Schettino di essere ancora il proprietario dei beni sottoposti a sequestro, ma di non poterli vendere. In sostanza la procura di Grosseto vuole evitare che le garanzie per il pagamento dell’eventuale pena pecuniaria e delle spese processuali possano essere distratte. Per tale motivo il provvedimento è già stato trascritto nei registri immobiliari e, per quanto riguarda lo scooter, nel pubblico registro automobilistico.

Allo stesso tempo il gup di Grosseto ha disposto il sequestro conservativo anche per i beni di Manrico Giampedroni, hotel director della Concordia e di Roberto Ferrarini, capo dell’unità di crisi della compagnia di navigazione genovese.

Per entrambi, come per l’ex comandante, la procura ha chiesto il rinvio a giudizio con l’accusa di omicidio colposo plurimo e lesioni colpose plurime.

Intanto si registra un nuovo ingresso nel collegio difensivo di Schettino. Si tratta dell’ex-presidente del tribunale di Savona, Giuseppe La Mattina, che affiancherà gli avvocati Domenico e Francesco Pepe, Patrizio Le Piane e Donato Laino.