Di Leva: “La penisola sorrentina ha bisogno di infrastrutture”

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SORRENTO. Il turismo cambia, bisogna adeguare le infrastrutture sia a terra che a mare. Il boom dei Bed&Breakfast che, in pochi anni, ha raddoppiato la disponibilità dei posti letto, richiede un immediato cambio di marcia nella realizzazione delle infrastrutture. Nelle zone ad alta ricettività, come la penisola sorrentina, il fenomeno è vistosissimo: più auto in circolazione, più barche in movimento lungo la costa.

Salvatore Di Leva, imprenditore, lancia un appello agli amministratori: “È il momento di darsi da fare, bisogna adeguare le infrastrutture alle nuove esigenze del turismo. Bisogna ragionare in termini comprensoriali, inutile difendere campanili che di fatto non esistono più”.

Di Leva si interroga sui porti della penisola sorrentina, sulla crescente domanda di noleggio di imbarcazioni di piccole e medie dimensioni. “Quest’anno c’è stato un vero boom in questo settore. È una richiesta che aumenterà perché, ormai, il turismo fai-da-te è diventato un punto di riferimento del mercato. I clienti arrivano con auto, scelgono autonomamente che tipo di servizio ricettivo vogliono utilizzare, si spostano singolarmente servendosi di tutto quello che offre il territorio.

E in questo contesto – continua Di Leva – funziona sempre meglio l’offerta singola quella capace di soddisfare le particolari esigenze di vacanza. Così anche il mare diventa un bene da godere singolarmente: l’escursione, il bagno, la scoperta della costa. Dal piccolo gommone alle imbarcazioni medio/grandi la richiesta è in continuo aumento. E, si badi bene anche nel settore del trasporto pubblico via mare il nuovo indirizzo va verso imbarcazioni piccole che, magari, riescono a far vivere più da vicino le bellezze del nostro territorio”.

Insomma la rivoluzione B&B porta cambiamenti da assecondare. E così, come è necessario adeguare la viabilità e i parcheggi per rispondere alle mutate esigenze del traffico, anche a mare bisogna pensare a una portualità turistica in grado di soddisfare le nuove esigenze del mercato.

“Abbiamo la fortuna – sottolinea Di Leva – di vivere e lavorare in un territorio unico di grande richiamo per le sue innumerevoli bellezze. Tocca a noi riuscire a conciliare al meglio la tutela di questo patrimonio con la sua godibilità. Dobbiamo lavorare tutti insieme, i risultati sono a portata di mano basta avere la capacità di leggere il cambiamento”.

Ed è in questa direzione che l’armatore Salvatore Di Leva, ad della Alilauro-Gruson Spa, con altri operatori del settore ha avviato la società “Alicoach Spa” che già dal prossimo anno sarà protagonista nel settore turistico-diportistico proprio per venire incontro alle esigenze del nuovo mercato. “Abbiamo già investito in nuove imbarcazioni – conclude Di Leva – e in acquisizione di strutture ricettive in modo da poter offrire pacchetti completi rispondenti alle nuove richieste del mercato”.