Datterari in azione nell’Area marina protetta di Punta Campanella

MASSA LUBRENSE. Tre pescatori di frodo arrestati per aver depredato i fondali dello specchio di mare antistante la Conca Azzurra.

Ad essere finiti in manette sono Luca Visco di 31 anni, Massimo Massa di 42 anni e Augusto Guarino di 47 anni, tutti di Castellammare e già denunciati alcuni mesi fa per lo stesso reato. I tre sono stati sorpresi dai carabinieri e dagli uomini della guardia costiera nel porto stabiese mentre si allontanavano con 30 chili di datteri.

Alla vista dei militari hanno tentato di disfarsi del prezioso bottino lanciandolo in acqua ma i sommozzatori della capitaneria hanno recuperato e sequestrato il contenitore. Si stima che il valore dei datteri si aggira intorno ai 2500 euro.

I tre pescatori di frodo sono stati, quindi, arrestati e trattenuti in attesa del processo per direttissima.

L’operazione è stata coordinata dalla procura di Torre Annunziata.

Le forze dell’ordine, infatti, tenevano sotto costante controllo i movimenti dei tre stabiesi dediti all’attività illecita. Quando ieri mattina sono stati visti rientrare i militari li hanno subito bloccati. I datteri, secondo le ricostruzioni, sarebbero stati estratti dai fondali della zona A, di massima tutela, dell’Area marina protetta di Punta Campanella, quella, per intenderci, antistante lo scoglio del Vervece.