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Dalla penisola una stalla per gli allevatori terremotati – video –

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SORRENTO. Dalla penisola sorrentina un ricovero per gli animali delle zone colpite dal terremoto. Gli allevatori del Centro Italia, già duramente provati dal sisma, rischiano di essere messi definitivamente in ginocchio dalle consistenti nevicate delle ultime settimane. Da queste regioni le richieste di aiuto raggiungono ogni angolo del Paese, prima che attraverso i canali ufficiali, grazie al passa parola dei social network.

Il tam tam via Facebook ha quindi consentito ad un allevatore di Roccafluvione, piccolo Comune delle Marche, di raggiungere i rappresentanti di alcune associazioni operanti nel territorio della costiera sorrentina: la Coldiretti di Massa Lubrense, la locale sezione del Sindacato venatorio italiano e la Cooperativa agricola Fontanelle di Sant’Agnello, rispettivamente Antony Pollio, Antonino Fiorentino e Giuseppe Coppola.

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“Se rispettiamo i tempi della burocrazia, prima della fine dell’inverno i nostri animali saranno tutti morti”. L’appello di Guido Stangoni – proprietario con il fratello di un’azienda agricola marchigiana – diffuso via internet, ha portato ad una vera e propria mobilitazione. Così, grazie all’ausilio della Cooperativa Agrisorrento che ha fornito la manodopera e dell’azienda di autotrasporti Stinga, in pochi giorni un gruppo di operai specializzati (Antonio Gargiulo, Pierluigi Aversa, Gennaro Gargiulo, Nicola Fiorentino, Francesco Saverio Esposito, Michele Russo, Pasquale Fiorentino, Pietro Esposito, Angelo De Gregorio, Luigi Esposito e Raffaele Esposito) ha raggiunto la provincia di Ascoli Piceno e realizzato in tempi record una tensostruttura da adibire a stalla per accogliere parte dei mille capi tra pecore ed agnelli di proprietà degli allevatori.

La famiglia Stangoni, dopo essersi ritrovata con il proprio casolare dichiarato inagibile a causa dei danni provocati dal terremoto, ha visto le stalle schiantarsi sotto il peso della neve. Quando alcuni animali sono morti per il freddo intenso, è partita la richiesta di aiuto attraverso la rete. Appello che è stato raccolto dalle associazioni della costiera le quali hanno acquistato il materiale per edificare una stalla di circa 250 metri quadrati in legno di castagno e ricoperta di teli di plastica, edificata direttamente nel terreno della stessa azienda agricola. Intervento reso possibile grazie alla disponibilità dei soci dei sodalizi coinvolti che si sono autotassati per raccogliere i fondi necessari. È stato, inoltre, comprato un generatore elettrico che è stato affidato ad Alberto Fiorino, coordinatore per le Marche del Sindacato venatorio italiano, il quale lo assegnerà ai contadini che lo richiederanno.

In basso proponiamo un video realizzato nell’azienda agricola destinataria della stalla. Le immagini possono provocare turbamento a causa della presenza di animali morti, per cui se ne consiglia la visione solo agli adulti che non siano particolarmente sensibili.