Dai fondali di Marina Grande raccolte 6 tonnellate di rifiuti

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SORRENTO. Reti da pesca abbandonate, nasse, pneumatici, pezzi di imbarcazioni. E’ una parte della variegata lista di rifiuti rimossi oggi dai fondali di Marina Grande. Impegnati nell’operazione di bonifica il Comune di Sorrento, il Parco marino di Punta Campanella, forze dell’ordine e associazioni subacquee.

Questa mattina sono state raccolte circa 6 tonnellate di rifiuti nello specchio d’acqua di Marina Grande, a Sorrento, il borgo reso celebre dalla Loren e da Vittorio De Sica con il film di Dino Risi “Pane, amore e…”. L’appuntamento, che conclude una serie di interventi avviati per i fondali della città del Tasso nella scorsa primavera, ha visto la collaborazione tra istituzioni e associazioni di sub.

L’iniziativa è stata organizzata dall’Assessorato all’Ambiente del Comune di Sorrento insieme all’Area marina protetta di Punta Campanella e alla società Penisolaverde. Hanno avuto un ruolo determinante il Nucleo sommozzatori del secondo reparto tecnico di supporto di Nisida della Guardia di Finanza di Napoli, il nucleo navale di Napoli della Guardia di Finanza con l’intervento della motovedetta veloce 5003, l’ufficio di Sorrento della Guardia Costiera, l’Associazione Marevivo, i sub volontari dall’Associazione J. Cousteau, i ragazzi della Cooperativa Sant’Anna e altri aderenti a nuclei volontari di sub ed apneisti. Presente anche il tenente Leonardo Cuneo che guida la Guardia di Finanza a Massa Lubrense.

“L’iniziativa che oggi abbiamo realizzato – dichiara il consigliere comunale di Sorrento, Luigi Di Prisco – conclude brillantemente un primo percorso intrapreso un anno fa in grado di promuovere una forte sensibilità ambientale sul nostro territorio e nello specifico a riguardo della risorsa mare. Mi preme ringraziare tutti coloro che disinteressatamente e con grande spirito di servizio e abnegazione hanno collaborato fattivamente alla realizzazione di queste pulizie dei fondali, in modo particolare le forze dell’ordine intervenute”.

“Partecipiamo sempre volentieri ad iniziative del genere che coniugano risultati pratici e azioni di sensibilizzazione- dichiarano il presidente del Parco Marino, Michele Giustiniani ed il direttore, Antonino Miccio -. La tutela dello straordinario patrimonio ambientale della costiera è più efficace quando c’è unione d’intenti e sinergia tra i Comuni e le forze dell’ordine”.