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Da Sorrento l’appello per sostenere il turismo

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SORRENTO. Prolungare la Naspi, la Nuova Assicurazione Sociale per l’Impiego, fino al 30 aprile. E sostenere le imprese, con sgravi e nuove misure per il credito. È quanto chiede l’amministrazione comunale di Sorrento al Governo, per fare fronte alla grave emergenza economica che, a causa della psicosi da Covid-19, rischia di mettere in ginocchio l’economia locale.

“La Naspi, come è noto, è una indennità mensile di disoccupazione, destinata ai lavoratori stagionali, dipendenti di imprese turistiche, come strutture alberghiere ed esercizi commerciali – spiega il sindaco, Giuseppe Cuomo -. Abbiamo chiesto al premier Giuseppe Conte e al ministro del Lavoro e della Previdenza Sociale, Nunzia Catalfo, la possibilità di estendere l’indennità mensile di disoccupazione per i dipendenti, e di prevedere aiuti per le nostre aziende”.

La penisola sorrentina è una delle mete più gettonate della regione, sotto il profilo turistico. Sorrento, da sola, conta oltre tre milioni di visitatori l’anno, che alimentano un circuito fatto di strutture ricettive alberghiere, b&b, ristoranti, bar, negozi. Senza contare i servizi, dai charter nautici alle escursioni e l’indotto, ad esempio, del florido settore wedding, come banqueting, fotografi, acconciatori, sarti, fiorai.

“Ammortizzatori sociali, facilitazioni al credito e agevolazioni su mutui, tributi e contributi sono alcuni degli strumenti per combattere la crisi – aggiunge Cuomo – Oltre al sostegno alle imprese e ai lavoratori, punteremo ad una campagna di comunicazione e di immagine in grado di trasmettere un segnale di normalità, utile ad incentivare nuovi flussi turistici verso la nostra destinazione. E’ un brutto momento, ma insieme bisogna trovare la forza di andare avanti. Ce la faremo”.

Appello condiviso anche dal Movimento 5 Stelle. “La penisola sorrentina, Capri, Ischia e Procida rappresentano le mete turistiche più visitate al mondo e l’economia di tali luoghi è basata fondamentalmente sul turismo, comparto che conta migliaia di lavoratori – si legge in una nota di Rosario Lotito -. In questo momento di emergenza sanitaria le strutture ricettive presenti sul territorio stanno vivendo un periodo economicamente grave. Sono talmente tante le disdette di prenotazioni che molte strutture saranno costrette a rimandare l’apertura, con grave danno economico sia per gli imprenditori che per i tanti lavoratori del settore.

Ho chiesto personalmente – conclude Lotito – ai nostri rappresentanti parlamentari di far inserire, nel prossimo decreto, una misura che tuteli i lavoratori stagionali del turismo in modo da consentire alle tante famiglie, che dipendono da questo comparto, di fronteggiare con dignità tale momento di crisi”.