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Crisi del turismo, il dramma delle guide

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Sono tante le categorie di lavoratori messe in ginocchio dal Covid-19. Emergenza che sta creando problemi soprattutto al settore del turismo, che non si sa se, come e quando potrà rilanciarsi. Tra gli operatori del comparto in maggiore difficoltà anche le guide turistiche che, probabilmente, dovranno attendere mesi prima di poter riprendere a lavorare visto che al momento è impossibile stabilire quando le comitive potranno ricominciare con le visite a siti archeologici, musei e luoghi di interesse storico-paesaggistico della Campania e d’Italia.

A tale proposito pubblichiamo la lettera di Michail Fiorentino, guida turistica di Sorrento abilitata presso la Regione Campania e rappresentante delle Guide Flaica Cub.

Il mese di aprile, è per noi guide, un mese alquanto impegnativo dal punto di vista lavorativo, questo perché si apre ufficialmente la ‘’stagione turistica’’ e viaggiatori da tutto il mondo iniziano a visitare la nostra bellissima Regione. Guida Turistica non ci si improvvisa ed io, come i miei colleghi, ho investito anni nella formazione e per prepararmi a sostenere l’esame di abilitazione presso la Regione Campania. Un esame molto selettivo, la cui commissione era di carattere multidisciplinare, con docenti universitari di grande spessore, alti funzionari e dirigenti dei beni culturali. Lingue straniere, archeologia, storia dell’arte, geografia, storia, legislazione, queste erano solo alcune delle competenze richieste per superare l’esame e che per essere acquisite hanno richiesto sforzi enormi.

Poi, anno dopo anno, io come tanti altri colleghi ho costruito con grande impegno la mia piccola nicchia di mercato che mi ha dato la possibilità di affermarmi come professionista e di lavorare con ogni genere di utenti, dalle comitive di studenti, a quelle della terza età provenienti dal nord Italia o dalla Francia, ai congressisti, ai gruppi di crocieristi americani.

L’anno scorso, di questi tempi, tra una visita guidata al Museo Archeologico di Villa Fondi e l’illustrazione delle raffinate tele della pinacoteca del Museo Correale di Terranova, mai e poi mai avrei pensato che una pandemia avrebbe messo in ginocchio il comparto turistico, un comparto che svolge un ruolo fondamentale nell’economia del Paese, ma che i politici non hanno mai veramente valorizzato con la dovuta attenzione.

Ho iniziato a ricevere le prime cancellazioni a fine febbraio, si trattava di un gruppo della Lomellina (da quelle parti era già esplosa l’epidemia ), poi tout court, le gite scolastiche, e poi il resto. Tutto cancellato.

Oggi, io come tanti colleghi (siamo circa 2.000 abilitati in Regione Campania), vengo da un inverno di inattività lavorativa, e mi trovo ad affrontare lunghi mesi in cui, vuoi per l’assenza di turisti, vuoi per l’impossibilità di poter avere ‘’ gruppi’’ di turisti a causa delle distanze sociali che dovremo mantenere, non ci saranno le condizioni per lavorare.

Supporto dallo Stato o dalle Regioni? Le misure adottate dallo Stato Italiano e dalle Regioni sono insufficienti, essendo rappresentante sindacale per le guide della Flaica -CUB, ricevo ogni giorno testimonianze drammatiche. Abbiamo inviato lettere, videomessaggi, commenti sui post dei politici e forme di comunicazione di ogni tipo a Governo e Regione, ma per ora le misure adottate mi fanno capire che o quelle lettere non sono state lette (come purtroppo spesso accade) o non sono mai arrivate.

Come tutti quanti anche noi abbiamo mutui, affitti, bollette, bambini o figli all’Università, ma il problema per noi è che dovremo aspettare, non alla fase 2 ma bensì alla fase 10, per iniziare a lavorare.

Mi rivolgo ai politici del Governo e delle regioni, a quelli per esempio che sono genitori e chiedo loro di immedesimarsi in uno di noi, reddito azzerato.

Occorre un provvedimento ad hoc per tutte le guide turistiche, indipendentemente dal profilo o regime fiscale, dall’Isee, dal tetto di fatturazione, invece, i provvedimenti adottati, oltre ad essere farraginosi, non tengono conto delle variegate casistiche (che noi abbiamo fatto presente già il 15 marzo a regioni e ministero).

Si prenda esempio dall’Austria, dalla stampa estera ho appreso che le guide austriache prenderanno 3.000 euro per i mesi di marzo ed aprile, noi 600 (forse).