Costa Concordia, Schettino attacca: “Si può comandare anche da una scialuppa”

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META. “Un comandante di una nave in difficoltà può, secondo il Codice della Navigazione, dirigere le operazioni di soccorso anche da uno scoglio o da una scialuppa”. L’ha dichiarato Francesco Schettino durante l’intervista al “Processo Concordia, aspettando la verità”, il focus del Tg2 andato in onda nella mattinata di ieri.concordia-press
Durante la trasmissione è stata ascoltata la telefonata tra Roberto Ferrarini, capo unità di crisi Costa Crociere e Leopoldo Manna, capo della centrale operativa del comando generale delle capitanerie di porto di Roma.
Ferrani dice a Manna: “Che il comandante non si trova più sulla nave e che aveva iniziato a coordinare le operazioni di sbarco dei passeggeri”.
Questa telefonata è precedente a quella famosa tra De Falco e Schettino, divenuta famosa per quella frase: “Comandante Schettino torni sulla nave”.
Intanto questa mattina, il giudice della sezione lavoro di Genova Enrico Ravera ha rinviato al 6 marzo 2015 la causa di lavoro sul licenziamento, da parte di Costa Crociere, dell’ex comandante della Concordia. Al termine dell’udienza, dopo il confronto delle parti il giudice ha scelto di non pronunciarsi sulla possibilità o meno di ricorrere al cosiddetto “rito Fornero” da parte di Costa Crociere in veste di datore di lavoro, e ha preferito rinviare la decisione al 6 marzo.