Cosa c’è dietro gli incendi di Monte Faito?

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VICO EQUENSE. In questa torrida estate il Monte Faito sembra essere diventato l’obiettivo preferito dei piromani. Da settimane la montagna che domina la penisola sorrentina e l’area stabiese non riesce a trovare tregua. Incendi a ripetizione. Fiamme che si sviluppano in punti diversi, ma che danno un unico risultato: la devastazione di una superficie verde dall’enorme valore ambientale.

L’ultimo episodio, con il fuoco appiccato la mattina di Ferragosto, è quello che ha fatto più danni. Quasi venti ettari di vegetazione andati completamente in fumo, due villette distrutte con l’esplosione di un contenitore del gpl, ed anche un uomo ferito perché cercava di evitare che il rogo raggiungesse la propria casa.

In questo caso i carabinieri sono anche riusciti a beccare il presunto piromane, ma a Vico Equense c’è chi crede che si tratti solo di un capro espiatorio. In tanti ritengono che dietro gli incendi ci sia qualcuno che abbia interesse a mettere le mani sul Monte Faito. Devastare la zona rendendola meno accogliente può spingere i titolari delle attività ricettive ed i proprietari delle case a vendere a prezzi stracciati i loro immobili. Basta così fare un’offerta che in altri momenti sarebbe stata rispedita al mittente per accaparrarsi intere aree.

Per questo da più parti si chiede alle autorità di monitorare le operazioni di compravendita che nei prossimi mesi potrebbero riguardare le proprietà che sorgono sul Faito ed accertare che non siano coinvolti personaggi loschi.

Non sembra trovare altrettanti riscontri, invece, l’ipotesi che a provocare i roghi fossero i narcotrafficanti che proprio sul Faito impiantano intere coltivazioni di marijuana. Per loro gli incendi potrebbero rivelarsi controproducenti. Se da un lato, infatti, distruggendo gli alberi otterrebbero nuovi spazi per le loro piantagioni, dall’altro in mezzo a tanta devastazione e impensabile sistemare pi9ante che salterebbero facilmente all’occhio.