Il Comune vara il piano per il rilancio della pineta de Le Tore

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SORRENTO. L’amministrazione pronta a correre ai ripari dopo le polemiche provocate dallo stato di degrado ed abbandono in cui versa l’area della pineta de Le Tore. La Giunta, su proposta del sindaco Giuseppe Cuomo, ha approvato una delibera che ha come obiettivo la salvaguardia ed il rilancio in chiave turistico-ambientale del vasto polmone verde dell’area collinare di Sant’Agata sui due Golfi.

Un impegno che è suddiviso in due fasi. La prima si riferisce al breve periodo. L’amministrazione ha dato mandato al dirigente dell’ufficio tecnico comunale, l’ingegnere Alfonso Donadio, di indire un bando per l’affidamento dell’area. Il funzionario, in base alla direttiva dell’esecutivo cittadino, dovrà “procedere all’espletamento di apposita procedura diretta, mediante manifestazione d’interesse ed indagine di mercato, rivolta a soggetti qualificati nel settore, per assicurare fino al 31 dicembre prossimo la salvaguardia, la pulizia e, per quanto possibile, una sua prima ipotesi di utilizzo onde evitare l’inerzia di interventi manutentivi”. Allo scopo la Giunta ha stanziato la somma di 12mila euro.

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Intanto si pensa anche al futuro meno immediato. Con la stessa delibera, infatti, il Comune ha richiesto al dirigente “di elaborare per il medio e lungo periodo un progetto di servizio e per gli interventi di pulizia. L’elaborato, contestualmente, deve anche prevedere plurime e convergenti iniziative di salvaguardia, valorizzazione e riqualificazione sotto il profilo ambientale, silvo­colturale e ludico­sportivo, azioni orientate, in una prospettiva più ampia, alla maggiore e migliore utilizzazione del sito quale luogo di presidio ambientale, senza alcuna alterazione dei luoghi”.

“La pineta de Le Tore – spiega il sindaco Cuomo – ha contribuito negli anni a svolgere una perfetta simbiosi tra l’uomo e la natura, conservandosi integra nel tempo e costituendo una vera e propria riserva di ossigeno, oltre che luogo di stazionamento e di transito di una vasta platea di uccelli stanziali e come piattaforma naturale di appoggio per volatili a vocazione migratoria”. Un’area, insomma, da tutelare e valorizzare, anche in prospettiva del suo potenziale come attrattore turistico.