Il Comune di Sorrento vince la battaglia per la proprietà del comando dei vigili

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SORRENTO. Il Comune si aggiudica la battaglia legale per la proprietà dell’immobile che ospita il comando della polizia municipale ed anche l’Informagiovani e gli uffici del Piano sociale di zona. Lo ha stabilito il Tar Campania al termine del contenzioso che vedeva contrapposti l’ente di piazza Sant’Antonino e l’Asl Napoli 3-Sud.

La querelle ha avuto inizio nel 2007, quando l’allora governatore della Campania, Antonio Bassolino, emise un decreto che assegnava la struttura all’azienda sanitaria competente per territorio, che all’epoca era la Napoli 5. Ma la vicenda ha inizio molto prima, esattamente nel 1954, quando il Comune acquistò l’area dove venne edificato il palazzo dalle mani della Congregazione dei Servi di Maria. Il terreno venne poi donato alla locale sezione dell’Onmi, l’Organizzazione nazionale maternità ed infanzia, un sodalizio con finalità di assistenza per i meno fortunati.

Successivamente, nel 1975, l’istituzione fu sciolta e tutti i suoi immobili passarono ai Comuni dove ricadevano. Allo stesso tempo si stabilì che le strutture che svolgevano compiti sanitari dovessero continuare a svolgere tali attività. Con la nascita delle Asl, che a differenza delle Usl sono dotate di personalità giuridica, i beni dell’Onmi passarono alle Aziende sanitarie. Tra questi, come detto, venne incluso anche il primo piano dell’immobile di corso Italia 236, a Sorrento. Ciò in quanto questa parte dell’edificio, quando era in mano all’Onmi, era destinato ad asilo d’infanzia.

La decisione del presidente Bassolino venne, però, impugnata dall’amministrazione comunale di Sorrento, nel 2007 guidata dal sindaco Marco Fiorentino. A difendere le ragioni dell’ente fu chiamato l’avvocato Lucio De Luca di Melpignano, il quale ha sempre evidenziato che l’uso di parte del fabbricato come scuola materna non rientrava tra le finalità socio-assistenziali di natura sanitaria prevista perché l’immobile venisse trasferito all’Asl. Il Tar della Campania, quindi, ha avallato tale tesi, emettendo la sentenza che assegna la proprietà dell’intero edificio al Comune di Sorrento.

“Si tratta di una questione che ci teneva con il fiato sospeso – commenta il sindaco di Sorrento, Giuseppe Cuomo -. Alla fine, comunque, alla città è stato riconosciuto il suo diritto di proprietà sull’immobile. Ora possiamo guardare alla programmata ristrutturazione del complesso con maggiore serenità”.