Completato il restauro di “Cappella Stella”: Oggi l’inaugurazione con una messa solenne

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SORRENTO. È in programma per questa mattina l’inaugurazione della “Cappella Stella” che sorge presso il cimitero cittadino.

 

L’antica struttura è stata oggetto di un accurato lavori di restyling conclusosi nei giorni scorsi ed oggi, alle 11 e 30 sarà riaperta con una messa solenne celebrata da monsignor Antonino Persico, presidente del capitolo metropolitano.

Edificata nel lontano 1897 dall’architetto Gian Domenico Comencini su ordine di Anna Acampora Stella, che voleva in tal modo dare una degna sepoltura al marito ed al suo unico figlio, la cappella è un’autentica opera d’arte. Al suo interno sono racchiusi alcuni busti in marmo realizzati con una maestria fuori dal comune, tanto che l’archeologo Mario Russo è al lavoro per tentare di individuarne l’autore. La struttura, inoltre, è impreziosita da colonnati con capitelli in stile barocco, bassorilievi marmorei, vetrate artistiche e ceramiche policrome che per l’epoca rappresentavano un’autentica novità.

Nel 1903, l’allora arcivescovo di Sorrento, Giuseppe Giustiniani, acquistò il piccolo tempio per garantire, come egli stesso affermava in un documento dell’epoca, “una degna sepoltura agli arcivescovi di Sorrento”.

Nel 1904 monsignor Giustiniani donò la cappella al capitolo metropolitano che la utilizzò, ancora per alcuni anni, per la tumulazione dei canonici. Poi venne abbandonata e, per quasi un secolo, nessuno l’ha più aperta.

Nel 2002 l’architetto Guido Coluccio, affascinato dai tesori architettonici racchiusi nell’antica struttura, avviò una serie di contatti per verificare la possibilità di arrivare ad un suo recupero.

Grazie alla collaborazione del compianto monsignor Gabriele Russo, che all’epoca era il presidente del capitolo metropolitano, prese il via l’iter per il restauro. Solo nel 2012, però, è arrivato il via libera della Soprintendenza per l’esecuzione delle opere.

Il risanamento è stato curato nei minimi particolari. Il pavimento è stato completamente rifatto con piastrelle realizzate a mano da artisti di Caltagirone, mentre i marmi provengono dall’Iran.

“Sono grato all’architetto Rosaria Crescenzio della Soprintendenza di Napoli per la collaborazione nel recupero di “Cappella Stella” – commenta l’architetto Coluccio -. Voglio anche ringraziare le maestranze che hanno partecipato al restauro, una squadra composta da artigiani e artisti della penisola sorrentina veri maestri nei rispettivi campi”.

A rendere possibile l’esecuzione degli interventi è stata la nascita di un’associazione tra cittadini che ha messo insieme i fondi necessari. Quanti hanno dato il loro contributo ottengono un loculo all’interno della cappella, mentre le altre nicchie, delle 50 totali, sono destinate ad accogliere i canonici sorrentini.