La città in lacrime per l’ultimo saluto a Liberato Iaccarino

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SORRENTO. Parenti, amici e, soprattutto, tantissimi ragazzi. Un folla infinita ha riempito la chiesa di Nostra Signora di Lourdes, sia all’interno che all’esterno. Occhi lucidi e volti straziati. La città di Sorrento si ferma in questo lunedì mattina di settembre per dare l’ultimo saluto a Liberato Iaccarino, 28 anni.liberato-iaccarino

Un ragazzo per bene, che come ha ripetuto il parroco, don Antonino Di Maio, più volte durante l’omelia, “sapeva stare al suo posto, mai votato agli eccessi, sempre pronto a porgere l’altra guancia. Un buono”. Libero ha salutato tutti mentre faceva ciò che gli piaceva di più: inseguendo un pallone. Un fuoriclasse della vita, come lo era in campo e che sicuramente, come scrive un suo amico su Facebook: “è stato convocato nella nazionale del Paradiso”.

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Il Sorrento di Liberato Iaccarino nella stagione 1994-1995. Vogliamo ricordarti così.

Non a caso questa mattina in chiesa tanti suoi amici si sono portati dietro una maglietta da calcio. Divise di qualche torneo o semplicemente maglie del Sorrento. “Caro Libero, tu sei un fiore che ora crescerà rigoglioso nel giardino del cielo”. Queste le parole di don Giovanni Ferraro, che ha concelebrato il rito funebre.

Poi il momento dei saluti. I suoi compagni di squadra, che sabato erano in campo con lui, hanno alzato la bara e hanno accompagnato Libero nella suo ultimo viaggio.

Dalla redazione di SorrentoPress le più sentite condoglianze alla famiglia del nostro caro amico Liberato.