Cinque alle strette, aula abbandonata e commissariamento dietro l’angolo

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VICO EQUENSE. Il Consiglio comunale indetto per le 18 di ieri, rappresentava il “dentro o fuori” dell’amministrazione guidata dal sindaco Gennaro Cinque, che anche ieri ha disertato l’aula.

 

A nulla sono serviti gli appelli del neo presidente del consiglio, Maurizio Cinque, che nell’ultima settimana aveva richiamato all’ordine i colleghi, sperando in un atto di responsabilità.

Sono le 21 e 30 quando arriva il momento di votare il bilancio, dopo una breve pausa prima di ricominciare, dalle retrovie della sala si sente un’affermazione che in molti si aspettavano: “Abbandoniamo la sala” sono le parole pronunciate dai consiglieri Andrea Balestrieri, Vincenzo Cioffi e Giuseppe Diligente per non garantire il numero legale alla seduta considerando che buona parte della vecchia maggioranza aveva già disertato la seduta. É la mazzata finale all’amministrazione Cinque, che neanche due anni fa aveva iniziato il suo secondo mandato con una maggioranza più che cospicua.

Ora la parola passa al prefetto di Napoli, Francesco Antonio Musolino, che entro 20 giorni inviterà l’amministrazione a votare il bilancio consuntivo. In caso di bocciatura o ennesimo flop a quel punto non ci sarà più nulla da fare: commissariamento e nuove elezioni, alle quali però potrebbe partecipare proprio Gennaro Cinque, perché il suo secondo mandato non ha raggiunto nemmeno la metà della durata.

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