Chi sta abbattendo gli alberi del Monte Faito?

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VICO EQUENSE. Ennesima denuncia del Wwf penisola sorrentina, contro uno scempio perpetrato ai danni di uno dei polmoni verdi dell’area costiera. Pini ed abeti di grosse dimensioni vengono abbattuti lungo la Strada Alta del Monte Faito nella zona che conduce al bivio per la funivia.

 

Per questo motivo gli ambientalisti hanno inviato una nota alla procura della Repubblica di Torre Annunziata, ai carabinieri di Vico Equense, al corpo forestale dello Stato di Castellammare di Stabia, all’Ente parco regionale dei Monti Lattari, al settore Difesa suolo della Regione Campania.

“Siamo fiduciosi che le indagini in corso dei carabinieri e della forestale faranno chiarezza sull’accaduto. I grossi alberi oltre a costituire un importante polmone di verde e ad ombreggiare il soprassuolo – precisano gli attivisti del Wwf – facevano ormai parte del paesaggio e della geografia dei luoghi e contribuivano di certo, con i loro estesi apparati radicali, ad ancorare il suolo e trattenere il terreno proprio in un sito dove il rischio frane è accentuato dalla pendenza della scarpata e dalla vicinanza della sottostante carreggiata”.

Un episodio che accende ancora una volta i riflettori sulla questione del controllo all’interno di un’area, quella del Monte Faito, che se da un lato rappresenta il cuore del Parco regionale di Monti Lattari per la sua affascinante biodiversità, dall’altro è di fatto abbandonata e terra di nessuno.

“In relazione al taglio delle piante ad alto fusto – precisano dal Wwf – visto che le operazioni, così come messe in essere, appaiono costituire una grave modifica dello stato dei luoghi ed una sostanziale alterazione paesistica del sito; considerato anche che l’area in oggetto ricade all’interno del Parco regionale dei Monti Lattari e in zona sottoposta a vincolo paesaggistico ex-legge in quanto coperta da bosco, nonché a vincolo paesaggistico particolare in quanto compreso nel Piano Particolare Paesistico della Costiera Sorrentino-Amalfitana; tenendo presente – concludono gli attivisti del sodalizio – che ai sensi dell’art.146 del Codice dei Beni Culturali e del Paesaggio ogni intervento che modifichi il paesaggio necessita del parere preventivo della Soprintendenza ai Beni Ambientali, il Wwf ha chiesto di accertare se per l’eliminazione degli alberi sussistevano tutte le autorizzazioni necessarie ed obbligatorie rilasciate dagli enti preposti”.

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