Cena di beneficenza per l’Unicef a Palazzo Marziale

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SORRENTO. Sabato 6 febbraio, presso Palazzo Marziale, a Sorrento, la cucina incontra la solidarietà. Lo chef di casa, Andrea Napolitano, e lo chef ospite, Fabrizio Tesse della Locanda Di Orta, propongono un menu di cinque “nobili” portate, ottenute trattando materie prime povere, dal “misero” food-cost. Si tratta del primo di una serie di eventi a scopo benefico, che ha come obiettivo principale la sensibilizzazione contro lo spreco alimentare, portando in auge il concetto di ottimizzazione delle materie prime in cucina.

Nel corso della serata interverrà un delegato Unicef, che illustrerà l’iniziativa e presenterà le 15 Pigotte Chef, assegnate con una riffa gentilmente offerta dalla collaborazione fra Unicef, Palazzo Marziale e Bragard.

La quota di partecipazione è di 55 euro a persona e l‘intero guadagno sarà devoluto in beneficenza all’Unicef.

L’iniziativa si fonda sulla collaborazione tra due chef che che possono vantare curriculum di tutto rispetto. Andrea Napolitano, classe ‘86, partenopeo e attuale executive al Palazzo Marziale, ha vinto il concorso “Giovani Chef Emergenti 2012” ed è stato allievo di Antonino Cannavacciuolo, chef pluristellato. Fabrizio Tesse, classe ’78 , ligure, per 8 anni sous-chef presso il Relais & Chaetaux Villa Crespi, attualmente alla Locanda di Orta, ha lavorato al fianco di Martin Berasategui e Fabio Barbaglini.

L’appuntamento di Palazzo Marziale vuole anche rappresentare un’occasione per sensibilizzare verso una sana e corretta alimentazione. L’obiettivo, infatti, è quello di promuovere il concetto che la buona nutrizione inizia alla nascita. Per questo l’allattamento al seno è da sempre uno dei cavalli di battaglia dell’Unicef e dell’Organizzazione Mondiale della Sanità, promotori tra l’altro di un notissimo Codice sulla commercializzazione dei surrogati del latte materno.

Si stima che un corretto allattamento al seno (esclusivo nei primi 6 mesi di vita del bambino, integrato con alimenti nei 18 mesi successivi) potrebbe ridurre di circa il 20% la mortalità infantile nei Paesi in via di sviluppo. Purtroppo tale modalità di alimentazione dei neonati è abbandonato o protratto troppo brevemente proprio laddove sarebbe più necessario: nell’Africa subsahariana, appena il 22% dei piccoli è nutrito esclusivamente con latte materno fino al compimento del primo semestre di vita.

Anche nei paesi ad elevata incidenza di Hiv/Aids, l’allattamento al seno è spesso l’opzione che comporta il minor rischio di contagio del virus dalla mamma al bambino.

Per questa serie di motivi l’Unicef promuove programmi di monitoraggio sulla salute e sullo stato nutrizionale delle donne incinte, la diffusione di micronutrienti (acido folico, zinco, iodio, vitamina A ecc.) tanto alle madri quanto ai bambini sotto i 5 anni e il controllo degli indicatori nutrizionali dei neonati e dei bambini per prevenire o curare tempestivamente l’insorgenza dei vari stadi della malnutrizione. Ed è a questo scopo che saranno devoluti i proventi della cena benefica del 6 febbraio prossimo.