Cavani suona la “Carica dei 101” e regala la Champions al Napoli

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La Juve conquista il ventinovesimo scudetto della sua storia con una cavalcata trionfale, ma il Napoli si avvia a concludere un campionato straordinario, conquistando la piazza d’onore che significa accesso diretto alla fase a gironi della Champions.

 

Anche l’Inter deve piegarsi davanti all’inesorabile legge del San Paolo.

È vero che la squadra di Stramaccioni è a dir poco incerottata, ma dinanzi allo strapotere del Napoli anche la migliore Inter non avrebbe, con molta probabilità, potuto fare molto di più. E poi gli azzurri hanno un arma in più: Cavani, arrivato a siglare la rete numero 26 in campionato, la numero 35 della stagione e la numero 101 da quando veste la casacca del Napoli. Semmai dovesse andare via riteniamo estremamente difficile che il presidente De Laurentiis riesca a trovare un degno sostituto.

Ma veniamo alla partita.

Pronti via ed il Napoli passa in vantaggio. Stupenda verticalizzazione di Pandev che innesca il Matador: tiro potente ed è 1 a 0. Ma l’Inter non si abbatte. Già al 5’ Guarin calcia di potenza, De Sanctis respinge e Juan Jesus non riesce nel tap in vincente. Al minuto 14 Pereira, ben imbeccato da Chivu si gira e calcia sul secondo palo, ma De Sanctis devia in angolo. Due minuti dopo è Hamsik ad avere una ghiotta occasione: Assist di Dzemaili ma lo slovacco non centra la porta. Copione che si ripete al 21’ con Hamsik questa volta protagonista su cross di Cavani. Al 23’ Alvarez entra in area e Zuniga lo tocca, per l’arbitro Giannoccaro è rigore. Calcia lo stesso argentino che segna nonostante il portiere azzurro intuisca l’angolo. Il Napoli non ci sta ed al 29? Ci prova con Dzemaili ma Handanovic ribatte. Al 31’ tocca a Pandev tirare verso la porta nerazzurra, ma l’estremo difensore è ancora pronto e para. Passano altri due minuti ed arriva il vantaggio per gli azzurri. Pandev entra in area la palla schizza verso Zuniga che viene atterrato. Altro rigore, ma questa volta è per il Napoli. Dal dischetto va Cavani che fa cento con il Napoli. Al 42’ ed al 45’ ci prova per due volte Hamsik, nel primo caso non inquadra la porta, mentre nel secondo è bravo Handanovic a sventare.

All’inizio del secondo tempo si fa vedere ancora Pandev che conclude di sinistro con il portiere nerazzurro che blocca in tuffo. La partita è meno avvincente e solo al 59’ si registra una nuova occasione da goal. Questa volta è l’Inter a rendersi pericolosa con il solito Alvarez (59’), tiro respinto da De Sanctis. Al minuto 68 il Matador si divora la rete della sicurezza a due passi dalla porta, ancora una volta splendidamente imbeccato da Pandev. Ma l’appuntamento con la tripletta è solo rimandato. Il 3 a 1 arriva al 78’ quando ilo macedone crossa sul secondo palo dove Cavani approfitta dell’errore di Handanovic che si tuffa e non trova la palla, per insaccare. È l’ultima emozione di una partita che poi volge stancamente verso il termine.

Il Napoli, dunque, si porta ad un passo dalla matematica certezza del secondo posto in campionato. Anche se l’Inter di questo periodo è ben poca cosa, gli azzurri hanno comunque dimostrato ancora una volta di meritare l’alta classifica. Mazzarri ha chiesto concentrazione ai suoi ragazzi ed ha dimostrato che quando la gara è ben preparata difficilmente il risultato non arriva. Se il Napoli avesse giocato sempre con questa intensità forse la Juve non avrebbe potuto festeggiare con tre giornate di anticipo il secondo scudetto consecutivo. Comunque ora bisogna pensare solo ad archiviare al più presto la pratica secondo posto per poter pensare alla prossima stagione.

La palma del migliore in campo dovrebbe andare a Pandev, autore di una stupenda partita contro la sua ex squadra, ma in campo c’era un extraterrestre di nome Cavani che, oltre alla personale tripletta, sembra anche essere tornato in splendida forma. Questa sera si è rivisto il miglior Matador, che ripiega in difesa ed è pronto a lanciarsi in attacco. Lo ribadiamo, trovargli un sostituto, nel malaugurato caso ce ne fosse bisogno, sarà impresa ardua.

L’arbitro Giannoccaro ha tenuto ben in pugno una partita tutto sommato corretta. Forse un po’ generosi entrambi i rigori, ma alla fine si compensa e va bene così.

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