Cantieri sulle spiagge, proteste dei bagnanti

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META. Continuano, nonostante la presenza dei bagnanti, i lavori per la passeggiata di Marina di Alimuri. Interventi che dovrebbero concludersi entro il prossimo mese di settembre, Si prevede, infatti, che entro la fine dell’estate la strada di collegamento tra le due spiagge di Meta dovrà essere ultimata e collaudata, altrimenti si rischia di veder sfumare il finanziamento da 2 milioni di euro concesso dalla Regione Campania.

A premere per la rapida conclusione delle opere sono soprattutto i titolari degli stabilimenti balneari, dell’albergo e dei ristoranti presenti lungo la spiaggia, già da tre mesi alle prese con il caos provocato dal cantiere e dall’andarivieni degli operai con le conseguenti proteste dei clienti.

“La passeggiata di Alimuri andava fatta, ma con una diversa tempistica – spiegano i titolari di una delle strutture turistiche –. Non si possono costringere gli ospiti a sopportare rumori e ogni altro tipo di disagio”. Attualmente gli operai della ditta appaltatrice stanno ultimando la pavimentazione in prossimità della Conca. A breve, quindi, le tre scale di accesso alla spiaggia di Alimuri dovrebbero essere completamente liberate. Dopodiché si metterà mano alla berma comunale, dove saranno realizzati i sottoservizi e la pavimentazione. Entro la metà di agosto i lavori dovrebbero essere conclusi.

“Comprendo i disagi sopportati dai ristoratori e dagli operatori turistici – fa sapere il sindaco Giuseppe Tito – ma il Comune non può permettersi il lusso di perdere i 2 milioni di euro stanziati dalla Regione. Bisogna pazientare ancora per qualche settimana, dopodiché la spiaggia avrà un nuovo volto e diventerà ancora più attrattiva”.

Nel frattempo si registrano disagi e polemiche anche a Vico Equense, dove sono in corso i lavori di ammodernamento della banchina di Marina d’Aequa. Ieri i mezzi di cantiere hanno operato sulla scogliera suscitando lo sconcerto dei bagnanti. L’intervento è cominciato durante le prime ore del mattino per poi proseguire fino alle 15, proprio nello stesso specchio d’acqua in cui alcune decine di persone facevano il bagno. Gli scogli sono stati spostati da una parte all’altra con l’obiettivo di creare una superficie il più possibile omogenea. Ma il rumore insopportabile e la vicinanza delle macchine operatrici alla spiaggia hanno inevitabilmente scatenato il malumore dei bagnanti.