Cantieri lumaca sul corso Italia, commercianti in rivolta a Sorrento

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SORRENTO. Il corso Italia come via Marina. La strada che attraversa il cuore di Sorrento è un cantiere infinito, così come quella più trafficata di Napoli. Ad accomunare le due arterie, oltre ai disagi per gli automobilisti, sono i tempi biblici dei lavori. Nel caso del Comune costiero da due anni si attende il completamento della posa delle condotte per il metano tra piazza Tasso e piazza Veniero. Un tratto di 700 metri dove sistemare i tubi del gas, con lo scavo che avanza a passo di lumaca. Tra l’inverno 2016 e quello in corso in totale si è lavorato per circa 6 mesi – in centro i cantieri possono essere aperti solo dopo le feste natalizie e devono essere chiusi prima di Pasqua per ovvie ragioni turistiche – ed ancora non si sa se è quando gli interventi saranno completati.

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Una situazione che penalizza soprattutto i commercianti della zona che lamentano danni consistenti per mancati incassi. “Ci rimettiamo migliaia di euro ogni giorno – dice Carmine Buniello titolare della catena di abbigliamento Giala – e quel che peggio è che non sappiamo se l’anno prossimo saremo di nuovo punto e a capo con camion ed escavatori davanti ai nostri negozi”. Sulla mancanza di trasparenza punta l’indice anche Ermanno Acanfora, patron dell’omonimo gruppo di negozi: “In questi mesi nessun rappresentante dell’amministrazione si è fatto vedere per dirci chiaramente per quanto ancora dovremo sopportare questa situazione, tanto che temiamo che entro la scadenza fissata del 7 aprile i lavori per la metanizzazione non saranno ultimati ed agli inizi del 2018 dovranno riprendere a scavare”.

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Nel frattempo la città inizia a risvegliarsi dal letargo invernale e si vedono i primi turisti. “In genere in questo periodo si ricomincia a lavorare – dice Dolores Arena del bar Insolito – ma ora i clienti non si avvicinano nemmeno agli esercizi circondati da transenne”. I commercianti di Sorrento lamentano soprattutto i tempi infiniti dei lavori legati alla presenza nel sottosuolo di reperti archeologici che, una volta portati alla luce, devono essere catalogati e fotografati certosinamente dai tecnici della Soprintendenza nonostante saranno nuovamente sotterrati. “Capiamo l’esigenza di ricostruire la storia della città – commenta Angela Petrone del negozio di intimo Lina Pace – ma non ci spieghiamo perché non venga potenziato il personale per velocizzare i lavori”.

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Negli ultimi giorni gli esercenti stanno sottoscrivendo una petizione con la quale si chiede un incontro urgente all’amministrazione ed alla Napoletanagas. “Nel corso del summit – spiegano i promotori dell’iniziativa – vogliamo porre l’accento soprattutto sui tempi e le modalità dei lavori. In primo luogo è necessario mettere in chiaro se entro i primi di aprile la posa delle condotte sarà ultimata e la strada riasfaltata, in caso contrario chiediamo la chiusura immediata del cantiere ed il rinvio al prossimo anno, considerato che comunque nel 2018, a quanto sembra, il corso Italia sarà oggetto del previsto intervento di restyling. Se invece bisogna andare avanti chiediamo che vengano utiliz-zati più operai con turni di lavoro più lunghi in modo concludere entro i tempi previsti”.