Cambia la ricetta della Nutella, proteste da tutto il mondo

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L’uomo sulla Luna, due Papi, il crollo del muro di Berlino e la ricetta della Nutella che cambia. Tutto scorre, anche l’acqua dello stagno non è mai la stessa diceva il filosofo greco Eraclito e la cioccolata più amata dagli italiani, che ha celebrato proprio a Napoli il proprio anniversario, dopo essere uscita indenne dalle polemiche sull’olio di palma ora si trova a dover affrontare il tabù più duro a morire: il fatto che il contenuto del mitico barattolo che si trova in ogni angolo del mondo possa cambiare.

Quello che ha indispettito i consumatori e i fan è probabilmente il fatto che questo cambio non è stato ufficialmente comunicato dalla azienda, ma scoperto in Germania. Ed è subito stata rivolta sul web, come ci si deve aspettare da una società opulenta capace di mobilitarsi su cause nobili come questa.

Scherzi a parte, ecco i fatti. A scoprire la novità è stato per primo un gruppo di consumatori tedesco, l’Hamburg Consumer Protection Center. In particolare, a insospettire era stato il colore, più brillante e meno scuro, della popolarissima crema di cioccolato.

Ferrero, tirata in ballo direttamente anche da un hashtag che invita a boicottare la Nutella, ha dovuto ammettere che le proporzioni nella ricetta sono leggermente cambiate. In particolare, gli zuccheri, sono passati dal 55,9 a 56,3% e il latte scremato in polvere dal 7,5 all’8,5%. Diminuita, di contro, la quantità di grassi, da 31,8 a 30,9%. Dalla Ferrero fanno notare che la ricetta della Nutella subisce periodici cambiamenti e che il gusto base non è alterato.

La dimensione delle proteste è quello di un tsunami in rete, l’hashtag #boycottNutella è tra i più discussi su Twitter, anche nella nuova versione a 280 caratteri. In particolare i consumatori sono irritati per la diminuzione in percentuale di cacao e nocciole, a vantaggio di zucchero e latte in polvere.

L’azienda ha precisato poi ufficialmente i termini della questione per quanto riguarda l’Italia perché questa variazione riguarda solo alcuni paesi europei: «Possiamo rassicurare tutti i fan di Nutella che la sua ricetta, unica e deliziosa, rimane quella che conoscono e amano, con gli stessi criteri di alta qualità. In Italia, il contenuto di nocciole, cacao, zucchero rimane invariato. Ad agosto ci siamo limitati a sostituire il siero di latte con una quantità equivalente di latte scremato in polvere (2,1 grammi ogni 100).

La quantità di latte scremato – spiega la Ferrero – passa di conseguenza da 6,6% a 8,7% sul totale. Questo ci permette di accrescere la qualità complessiva del latte, garantendo una miglior permanenza nel tempo del nostro gusto unico e inconfondibile. Produciamo la Nutella con la stessa cura in tutto il mondo. La nostra ricetta contiene 7 semplici ingredienti, senza coloranti e conservanti. Il recente fine-tuning ha quindi generato solo cambiamenti marginali».

La Nutella è stata inventata da Michele Ferrero, nel 1964. I sette ingredienti sono zucchero, olio di palma, nocciole (13%), latte scremato in polvere (8,7%) cacao magro (7,4%) e gli emulsionanti lecitine (soia), vanillina. La Nutella recentemente è entrata nel mirino dell’agenzia ungherese per la sicurezza alimentare, che ha detto che i vasetti della crema di nocciole venduti in Ungheria sembravano «meno cremosi» rispetto a quelli venduti nella vicina Austria. La Commissione europea ha dichiarato che a settembre prossimo darà agli Stati membri un milione di euro per contribuire a migliorare i test di comparazione dei prodotti per individuare le differenze di qualità.

Insomma, cambia o non cambia? Cambia come tutte le cose, anche l’inossidabile Coca Cola, uno dei simboli del 900, ha un gusto che varia di paese in paese. Ma la rivolta degli appassionati, la maggior parte dei quali, ne siamo certi, non hanno neanche provato se davvero c’è differenza limitandosi ad aumentare l’onda della realtà virtuale sui social come sempre avviene, dimostra che alcune cose non si possono nemmeno toccare. Il pegno è il crollo delle certezze. «Beato il popolo che non ha bisogno di eroi», scrisse Brecht. Agli italiani basta la Nutella.

di Luciano Pignataro da Il Mattino