Bollette Gori: Arriva il primo stop al pagamento degli arretrati

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Il giudice di pace di Marigliano sospende il pagamento delle spettanze maturate dalla Gori prima del 2012 accogliendo così il ricorso presentato da Confconsumatori Campania e dall’ex presidente del Consiglio comunale della città, Michele Cerciello. Il provvedimento è valido solo per i Comuni della circoscrizione dove il giudice di pace ha giurisdizione, ma i confini delle conseguenze che la misura provocherà saranno sicuramente molto più estesi.

La sentenza rappresenta solo la prima tappa di una vertenza legale che sarà affrontata nel merito il 23 febbraio. Intanto, però, il magistrato onorario non solo ha ritenuto fondato il ricorso presentato dagli utenti, che si sono soprattutto appellati all’irretroattività delle tariffe e che hanno fatto riferimento a sentenze analoghe da parte dei giudici di pace di Sciacca e di Reggio Calabria, ma ha anche riconosciuto il danno grave ed irreparabile causato ai cittadini.

“Il giudice di pace – ha commentato il sindaco di Brusciano, Giosy Romano, che nella sua veste di avvocato ha patrocinato l’azione legale – ha preso atto di quello che lamentiamo da giorni anche attraverso il ricorso presentato al Presidente della Repubblica. Andremo avanti fino all’ultimo grado di giudizio per far valere le ragioni delle nostre comunità”.

Gori

La mobilitazione continua: sempre ieri, infatti, ad aprire un nuovo fronte di battaglia è stato il Codacons di Castellamare di Stabia, della penisola sorrentina e dei monti Lattari. Anche in questo caso si tratta di un ricorso presentato al Tribunale di Torre Annunziata e porta le firme di numerosi cittadini del posto. Cittadini, associazioni di consumatori ma anche i sindaci dei Comuni dell’ambito il cui servizio idrico è gestito dalla Gori.

È guerra aperta, dunque, da quando la società ha effettuato dei recuperi tariffari sostenendo che “le somme relative alle partite pregresse non rappresentano conguagli riferiti ai consumi fatturati agli utenti negli anni precedenti”. Un chiarimento arrivato già nei giorni scorsi dall’amministratore delegato di Gori, Claudio Cosentino, secondo il quale “si tratta di recuperi riconosciuti al gestore dall’ente d’ambito, deliberati in assemblea dei sindaci ed applicati seguendo le modalità indicate dall’Autorità per l’energia elettrica, il gas ed il sistema idrico”.

Nel frattempo si registra l’ennesima presa di posizione dei primi cittadini, prima con un ricorso presentato al Capo dello Stato e poi con una lettera al commissario dell’ente d’ambito sarnese vesuviano Carlo Sarro. Da Torre del Greco a Nola, per oltre 15 amministratori la richiesta è stata quella di “sospendere la riscossione nell’attesa che si accerti la legittimità delle pretese e che si stabiliscano modalità e procedure sostenibili sul piano sociale”.