Bocciato il progetto di una struttura sanitaria nel convento dell’Annunziata

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MASSA LUBRENSE. Il maestoso convento dell’Annunziata non diventerà una struttura sanitaria-hospice per le cure palliative e l’assistenza ai malati terminali. Lo ha stabilito il Comune di Massa Lubrense dopo che l’Asl Napoli 3-Sud ha comunicato che la Gima Assistances srl non ha trasmesso alcuna documentazione all’apposita Commissione che avrebbe dovuto vagliare la richiesta, il che rende l’istanza irricevibile e, dunque, da archiviare.

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Il monumentale complesso che è il monastero di Santa Maria Annunziata venne fatto costruire nel 1600 accanto alla chiesa ex cattedrale dal nobile Marco Cangiano, benefattore e medico di Massa Lubrense, perché vi fossero ospitate fanciulle orfane del paese. Poi, agli inizi del terzo millennio, con il convento che ormai non era più utilizzato per lo scopo originario, si è innescata una lunga querelle giudiziaria tra l’Ordine dei frati Minimi di San Francesco di Paola e l’Ipab (Istituto pubblico di assistenza e beneficenza) di Massa Lubrense in merito alla proprietà dell’immobile, il cui valore stimato si aggira sui 10milioni di euro. Vicenda conclusasi nel 2013 con i padri francescani che ottennero dalla Corte di Cassazione la sentenza che attribuiva loro la piena titolarità della struttura.

Nel frattempo lo stesso Ordine dei frati Minimi di San Francesco di Paola aveva sottoscritto un contratto di locazione per una parte del complesso con la Gima srl, azienda che opera nel settore della fornitura di apparecchi elettromedicali. La società, quindi, dopo aver trasferito la propria sede legale presso il convento dell’Annunziata, ha avviato l’iter per destinare l’ala del fabbricato che detiene in locazione per realizzare una struttura sanitaria per le cure palliative e l’assistenza ai malati terminali. In seguito all’istanza, presentata nel 2012, il Comune di Massa Lubrense ha indetto una conferenza di servizi e, dopo aver raccolto i pareri favorevoli degli enti partecipanti, ha rilasciato il nulla osta per l’avvio dell’attività. Questo accadeva nel 2013.

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Ma il 7 ottobre del 2015 il dipartimento di Prevenzione dell’Asl Napoli 3-Sud, competente per territorio sulla zona della penisola sorrentina ha inviato una nota agli uffici di piazza Vescovado affermando che «la struttura “Centro di Cure Palliative-Hospice” con sede in piazza dell’Annunziata, a Massa Lubrense, non ha trasmesso alcuna documentazione, cosi come richiesto dalla Commissione istituita secondo la normativa vigente e pertanto l’Asl invita l’autorità comunale, competente per territorio, ad avviare il procedimento di archiviazione della relativa istanza di autorizzazione».

A questo punto il Comune non ha potuto fare altro che dare seguito alla richiesta di accantonare il procedimento avanzata dall’Azienda sanitaria locale ed ha provveduto ad archiviare definitivamente la pratica. Non si esclude, comunque, che la Gima srl possa presentare ricorso contro il provvedimento. Anche se a riguardo sembra strano che dopo aver avviato l’iter la società non abbia presentato la necessaria documentazione. Evidentemente si pensa che i vertici dell’azienda abbiano ritenuto di abbandonare il progetto.

L’amministrazione comunale di Massa Lubrense, intanto, resta alla finestra. Se l’ipotesi di realizzare una struttura sanitaria nel complesso dell’Annunziata sarà definitivamente accantonata, non è detto che l’Ordine dei frati Minimi di San Francesco di Paola non possa decidere di rescindere il contratto con la Gima srl ed arrivare ad un accordo con l’ente pubblico per destinare il convento, o parte di esso, alle iniziative organizzate dal Comune costiero. L’edificio, infatti, si presterebbe, per la collocazione geografica e l’ampiezza degli spazi a disposizione, ad ospitare manifestazioni ed eventi.