Bloccata l’attività al Villa Sabrina Relais

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SORRENTO. Un’antica residenza completamente ristrutturata per farne una struttura ricettiva di charme. Ma qualcosa è andato storto nell’iter amministrativo che avrebbe dovuto portare al cambio di destinazione d’uso, tanto che dal Comune sono partite ben due ordinanze per bloccare l’attività del Villa Sabrina Relais che sorge al Capo di Sorrento. Con un primo provvedimento è stata sospesa la segnalazione certificata di inizio attività (Scia) per l’esercizio di casa vacanze nei locali dell’immobile di via Capo 110. Ciò in quanto all’interno della proprietà sono stati rilevati alcuni abusi edilizi nel corso di un sopralluogo effettuato da personale dell’Ufficio tecnico nel mese di novembre dell’anno scorso.

Il legale rappresentante della società Villa Sabrina Relais srl, quindi, ha presentato delle memorie difensive che, però, sono state rigettate in quanto, secondo la relazione presentata dal responsabile del settore antiabusivismo edilizio del Comune di Sorrento, Daniele De Stefano, “si rappresenta che a tutt’oggi (09/09/2015) le difformità urbanistiche ed   ambientali, riscontrate e contestate in sede degli accertamenti effettuati permangono e non sono ancora risolte e che,
benché l’iter procedurale in sanatoria non è ancora concluso, le pratiche edilizie presentate non contemplano tutti gli abusi edilizi contestati”.

Per questo motivo è stata disposta “la sospensione dell’attività dalla notifica del provvedimento e per un tempo indeterminato e, comunque fino a quando non saranno rimosse le opere abusive e provveduto al ripristino dello stato dei luoghi”.

Intanto, con un secondo provvedimento, si rilevava, che l’attività extralberghiera era completamente abusiva. Infatti i controlli effettuati dagli agenti della polizia municipale hanno evidenziato che la struttura veniva utilizzata sia come casa vacanze, che come affittacamere, in virtù di due differenti segnalazioni di inizio attività. In totale nei locali si disponeva di 15 posti letto, con infrastrutture e servizi comuni. In tal modo, come evidenziato dai caschi bianchi, “non era più possibile distinguere tra le due diverse attività turistico-ricettive” come impone la normativa.

Con una seconda ordinanza, quindi, è stata imposta l’immediata cessazione dell’attività ed anche il pagamento di una sanzione di mille euro. In pratica il Villa Sabrina Relais deve chiudere i battenti.

I titolari della struttura, comunque, potranno proporre ricorso contro i provvedimenti del Comune.